Da cosa deriva l’uso della carta

La carta sarebbe definita come fibre di cellulosa confuse (carboidrati, specificamente un polisaccaride costituiti da glucosio, prodotti negli impianti per la fotosintesi) che formano la loro disposizione, il cui spessore e dimensione sarà concesso tra l’altro, nel caso di piccole produzioni, o dalla macchina continua, nel caso della produzione industriale, costituendo così lastre piane modo di molteplici caratteristiche e qualità a seconda della funzione che verrà designato, eccellendo di materiale scrittorio dall’altro. metodi di lavorazione nel corso della sua storia sono stati variati, tuttavia, la principale materia prima, la cellulosa, non è ancora stata sostituita.

Il suo nome deriva da un materiale detto papiro (Cyperus papyrus), che è stato fatto in Egitto da una pianta acquatica con lo stesso nome che si trovava sulle rive del Nilo e di altri corsi d’acqua in Africa. Per la sua preparazione, gli egizi hanno tolto la corteccia stelo di questa pianta, la cui forma è simile a quella di una canna di bambù, perpendicolarmente per rimuovere il liber o tessuto cellulare in strisce sottili e strette, dopo aver mantenuto il gambo ammollo per una o due settimane. Queste strisce sono state premute da un rullo per rimuovere gran parte PSA e altre sostanze, poi intrecciandole verticalmente ed orizzontalmente, formando un nastro lungo circa 18 metri, questo tempo per il resto della linfa contenuta anche in essi, ha agito da legante. Infine la superficie viene sfregata con un guscio o pezzo di avorio per diversi giorni, per condizionare la superficie per ricevere informazioni scritte.
Se si esplora il suo senso etimologico, la parola papiro deriva dalla parola greca degli Egiziani meglio conosciuta come papirosa di πάπυρος e papiri egiziani in latino è papiro, tratta dal termine antico egiziano per-peraâ, che significa “fiore re”, come il suo sviluppo è stato monopolizzato dal re.
E ‘stato al tempo di Alessandro Magno che questo materiale è stato conosciuto universalmente. Il suo utilizzo è diminuito con il declino della cultura egizia, per essere sostituito come supporto alla scrittura per la pergamena, originaria di Pergamo. Il suo uso è andato diminuendo fino a scomparire completamente nel XI secolo.

Come si produce la carta

Per produrre carta, è necessario ottenere la sospensione di fibre cellulosiche con caratteristiche specifiche per quanto riguarda le dimensioni delle fibre, distribuzione dimensionale, composizione, flessibilità, resistenza, … Per queste caratteristiche, saranno applicate sui materiali primi diverse procedure per ottenere una pasta con opportune caratteristiche, sempre cercando di ottenere le migliori prestazioni possibili, cioè quantità di pasta ottenuta per tonnellata di legno utilizzato e la quantità di reagenti utilizzati per ottenere una tonnellata di pasta.

Ci sono molte procedure che sono state sviluppate e migliorate nel tempo, che hanno vantaggi e svantaggi che devono essere valutate in funzione del tipo di prodotto finale da ottenere, tenendo conto di parametri quali la resistenza della carta alla rottura, lacerazione, abrasione, piegatura, rugosità, deterioramento della bianchezza, ecc in aggiunta al costo unitario del processo, impatto ambientale della produzione, tipo di materia prima disponibile, etc.
Poiché la principale materia prima nella fabbricazione della carta è la pasta di legno vergine, il processo di fabbricazione di pasta sarà descritto da fibre di legno vegetali.

I tronchi vengono trasportati dal disboscamento in cui sono stati tagliati alla fabbrica in cui si cercherà di ottenere la carta.

Qualunque sia il metodo usato nella lavorazione del legno per cellulosa, è necessario che nelle precedenti operazioni che mirano al processo delignificazione (separazione delle fibre cellulosiche) non siano introdotte impurità che potrebbero danneggiare il processo. Questo è un trattamento standard per tutti i tipi di legno, anche se a seconda del tipo specifico impiegato, ognuno dei trattamenti sarà più o meno critico.

Per ridurre il consumo di carta in ufficio

ufficio senza carta

Sappiamo che anche oggi, con tanta tecnologia, l’ufficio senza carta è ideale; tuttavia, meglio utilizzare le risorse che già abbiamo in grado di contribuire in modo significativo a ridurre il consumo di carta e quindi preservare l’ambiente.

Seguendo questi semplici consigli si può limitare l’uso di documenti cartacei che per loro natura devono essere stampati.
Suggerimenti per ridurre il consumo di carta sul posto di lavoro:

1. L’uso di più di una e-mail!

Così si evita di fare delle fotocopie, stampa e fax.

2. Stampare su entrambi i lati!

Se la stampante ha una capacità di “duplex” (molti laser ce l’hanno) stampa su entrambi i lati del foglio. Si ridurrà il costo della carta da stampa di quasi il 50%.

Se non si dispone di stampante con capacità di “duplex”, riutilizza la stampa su fogli faccia pulita (utile per le bozze, documenti personali, ecc.)

3. Stampare solo ciò che è necessario

Quando possibile, controllare i documenti sullo schermo. Stampa solo quella o quelle di cui si ha realmente bisogno e non l’intero documento.

In Word: usare le opzioni “intervallo pagine” e “Pagina corrente”.
Excel: utilizzare le opzioni “Page Rank” e “Adatta a formato carta”.
PowerPoint: Utilizzare le opzioni “Slides” (più di 1 per pagina) stampa.

Prodotti per la spedizione

I prodotti per la spedizione sono quelli che, all’interno di un’azienda, non devono mai essere assenti in quanto, in caso contrario, si potrebbe andare incontro a delle situazioni che sono tutt’altro che piacevoli e simpatiche da affrontare. Sono il foglio A4 formato standard per una lettera o documento contabile, le buste di vario formato, moduli da allegare ecc.
Occorre dunque prestare la massima attenzione a tutti questi particolari in modo tale che, qualora si debba effettuare una spedizione, si possano evitare tutti questi errori che, di fatto, rendono meno piacevole svolgere tale tipologia di mansione.
Si deve sempre cercare di puntare verso il miglior tipo di risultato finale, senza che vi possano essere complicazioni di ogni genere che effettivamente rendono la situazione meno piacevole da affrontare.
Ecco quali sono i diversi prodotti per la spedizione che potranno essere utilizzati, senza errori di ogni natura, all’interno della propria azienda, i quali permetteranno di svolgere tale mansione in maniera semplice e concreta.

Cosa occorre per una buona spedizione

Per una buona spedizione occorre semplicemente sfruttare al massimo alcuni degli articoli che saranno in grado di lasciare, nella propria mente, un livello di soddisfazione senza alcun precedente.
Bisogna mettere in risalto come, per scegliere i prodotti per la spedizione in maniera corretta e il giusto foglio A4, non sia necessario farsi necessariamente prendere dalla fretta o dal panico.
Queste due combinazioni di elementi rendono meno piacevole la situazione, visto che spesso sono proprio essi a dettare la maggior parte degli errori che possono essere effettuati durante la fase di selezione dei prodotti.
Occorre invece analizzare ogni tipo di articolo che potrebbe essere necessario per svolgere piacevolmente questa mansione, in maniera tale che il risultato finale sia sinonimo di soddisfazione senza limiti, cosa che non si deve assolutamente sottovalutare.
Procedendo in questo semplice modo sarà possibile ottenere un successo veramente unico e privo di ogni tipologia di errore, visto che si lasceranno da parte dubbi ed incertezze di ogni natura.

Alcuni prodotti essenziali

Per le spedizioni occorre sfruttare una vastissima gamma di articoli che, effettivamente, hanno il potere di rendere tutte le diverse tipologie di spedizioni semplici e piacevoli da svolgere. Il foglio formato A4, le buste varie, francobolli e moduli di spedizione sono quelli necessari di base per una buona spedizione.
Occorre quindi parlare del fatto che, tali articoli, sono quelli che vengono utilizzati per inviare i pacchi: pertanto, scatole e tantissimi altri oggetti garantiscono ad una persona la concreta opportunità di poter svolgere questa mansione senza che vi possano essere delle complicazioni di ogni genere.
Pertanto, i prodotti per la spedizione rappresenta quel particolare tipo di oggetti che riescono ad offrire un livello di soddisfazione senza che vi possano essere errori di ogni tipo.

10 idee per ridurre il consumo di carta in ufficio

Attualmente, molti professionisti fanno il loro lavoro negli uffici. sono previste una serie di buone pratiche per implementare in ufficio la riduzione del consumo di carta:

Evitare l’uso di carta, quando possibile. È possibile salvare i documenti in formato digitale e condividere attraverso la posta elettronica. L’utilizzo di supporti elettronici per quanto possibile è preferibile, e ridurre l’uso di stampanti e fax.
Utilizzare carta riciclata.
Evitare di stampare documenti inutili, così come quelli che hanno molti spazi vuoti, come le presentazioni di PowerPoint.
Prima di stampare, verificare la presenza di eventuali correzioni e miglioramenti del documento, utilizzando, ad esempio, la “preview”.
Utilizzare carta su entrambi i lati dei documenti di copiatura e di stampa.
Tutti i documenti interni vengono stampati ma per il riutilizzo di carta, utilizzare carta riciclata e fronte-retro.
Riutilizzare tutta la carta già stampata su un solo lato per la stampa di bozze.
Stampare in qualità bozza per evitare sprechi di inchiostro e facilitare il riutilizzo.
Riciclare la carta inutilizzabile, facendo uso di contenitori specifici per essa.
Durante la stampa, usare tipi di lettere ecologiche come ECOFONT, che stampa le lettere che contengono meno inchiostro.

Consumo di carta in ufficio

Secondo la Fondazione Nicolas Hulot, un impiegato consuma in media 80 kg di carta all’anno, e un rifiuto di 25 kg di CO2 equivalenti. È possibile ridurre il volume con gesti semplici e organizzazione.

Ecco 5 consigli per arrivarci:

Evitare di stampare ciò che non è necessario, utilizzare la posta elettronica o fare una stampante virtuale per convertire i documenti in PDF (con PDFCreator), più piacevole da leggere sullo schermo;
Impostare la stampante predefinita in modalità bianco e nero, economica o progetto e duplex;
Se si stampano alcuni importanti documenti, farlo in multipagina per foglio (opzioni di stampa> Layout> Pagine per foglio);
Ridurre il font (10-12 è sufficiente per una buona leggibilità) e eliminarlo non è necessario. Se si stampa una pagina Web, è possibile utilizzare Print Friendly PrintWhatYouLike ;
Riciclare la carta utilizzando anche il fronte retro e l’installazione di un cestino accanto alle stampanti e fotocopiatrici.

Etichette e stampanti: grande binomio

 

Riuscire a svolgere delle particolari mansioni in maniera unica risulta essere un tipo di soluzione che non bisogna mai e poi mai mettere da parte.
Bisogna sempre cercare di raggiungere il massimo livello di soddisfazione in modo tale che, la propria vita aziendale, possa essere migliorata senza che vi possano essere problematiche di ogni genere.
Le etichette per stampanti risultano essere un tipo di strumento che riesce a garantire, ad una persona, un livello di soddisfazione veramente unico sotto ogni punto di vista, dato che si potrà essere in grado di poter evitare di poter andare in confusione totale.
Le etichette per stampante risulta essere un tipo di soluzione che deve essere ovviamente in grado di poter essere sfruttata al massimo, cosa che non si deve assolutamente sottovalutare, cosa che non bisogna sottovalutare.

Come si scelgono

Le diverse tipologie di strumenti devono essere selezionate in maniera attenta, cosa che non si deve assolutamente sottovalutare.
Bisogna sempre cercare di analizzare il proprio tipo di stampante in maniera tale che si possa essere in grado di poter riuscire ad evitare delle situazioni che risultano essere poco piacevoli.
Bisogna assolutamente cercare di poter essere in grado di effettuare una scelta che risulta essere perfetta sotto ogni punto di vista.
Le etichette per stampanti devono essere ovviamente piacevoli da utilizzare, e soprattutto queste devono offrire la possibilità di poter riuscire a garantire un livello d soddisfazione unico senza alcun precedente.
Da aggiungere anche come le etichette per stampante devono essere in grado di lasciare un livello di soddisfazione senza che vi possano essere delle complicazioni e purtroppo che vi possano essere situazioni che potrebbero complicare la vita aziendale ad una persona.
Si deve sempre puntare su questo particolare tipo di elemento, ovvero la soddisfazione: senza essa non sarà possibile poter riuscire a lavorare in maniera completa sotto ogni punto di vista.
Il livello di professionalità

La professionalità risulta essere piacevole da toccare con mano, cosa che non si deve assolutamente sottovalutare: si deve cercare sempre di puntare al massimo livello di qualità, in modo tale da poter essere sicuri del fatto che, tale tipologia di articolo, ovvero le diverse tipologie di etichette per stampanti, possano permettere di etichettare con piacere i diversi oggetti e non solo.
Grazie alle tantissime tipologie di etichette per stampanti sarà possibile poter essere sicuri del fatto che, procedendo in questo modo, l’ordine e la professionalità non verranno mai a mancare, dettaglio importante che riesce a lasciare la mente di una persona libera da ogni tipo di preoccupazione poco piacevole da vivere in prima persona.

Carta per ufficio in vari formati

La carta da ufficio si sa viene utilizzata in larga misura, in particolare per quel che riguarda la carta in formato A4 che è quella più comune e ha il formato standard delle fotocopie e dei fax oltre che delle lettere per la corrispondenza e i documenti contabili.

Questo tipo di carta viene usato nel colore bianco anche se spesso varie aziende preferiscono per le fotocopie magari utilizzare la carta riciclata che ha un colore verso il beige.

Oltre alla classica carta formato fotocopia A4 esistono anche i fogli A3 molto richiesti sempre per le fotocopie in particolare di schemi o di mappature che richiedono un formato grande dato che questo foglio è il doppio di un A4.

oltre a questi formati troviamo l’A5, ovvero la metà di un A4 che viene usato per i quaderni e i blocchi per appunti. Poi ci sono anche forme varie di blocchi e blocchetti che si possono tenere vicino al telefono per prendere appunti sulle telefonate in arrivo o in partenza dall’ufficio, e i vari post it ovvero quei famigerati foglietti con un bordo adesivo che sono utilissimi per appiccarli dovunque e tenere a mente appunti o annotazioni veloci da prendere al volo e da ricordare.

I formati di carta variano anche per quel che riguarda le buste, che sono di vari formati e dimensioni a seconda della quantità di fogli che si devono inserirvi dentro e spedire.

Un particolare formato è quello della carta termica che veniva un tempo usata per i fax e oggi utilizzata sopratutto per la calcolatrice scrivente o per i registratori di cassa e questa viene confezionata in rotoli di varie dimensioni.

La giusta carta per l’ufficio

 

Sembra strano, ma trovare la carta per l’ufficio corretta è una delle decisioni più importanti se si vuole che ogni operazioni soddisfi in modo elevato.
La semplicità dei servizi con i moderni macchinari di stampa, esige un tipo di carta idoneo ed è necessario comprendere le differenze tra le grammature e capire qualche termine tecnico prima di effettuare un acquisto e non spendere male il proprio denaro.
Tutte le varie caratteristiche della carta per l’ufficio sono visibili nella scheda tecnica e tra le prerogative più importanti c’è la grammatura che è il peso del foglio misurato in metri quadri.
Ci sono aziende produttrici diverse ed appare arduo dare una precisa regola universale alla grammatura anche se per generalizzare, si può dire che ad una grammatura più elevata corrisponde il medesimo spessore.
Prima di acquistare una risma occorre capire quale sia la grammatura specifica per le proprie esigenze.
E’ chiaro che non bisogna guardare solo la grammatura della carta per ufficio ma anche la tipologia che è importantissima perché sono reperibili diversi tipi di carta, ognuno adatta ad uno specifico scopo.

La tipologia di carta per ufficio

Sarebbe arduo fare una lista di ogni tipologia di carta per ufficio perché in commercio ce ne sono di infiniti tipi.
Ogni realtà lavorativa prevede il suo tipo di carta e usandone una di diverso tipo, significherebbe pregiudicare il lavoro.
Per operazioni offset e digitali è ottima la carta per ufficio patinata opaca che viene realizzata con metodiche diverse quali la pasta di legno o le fibre riciclate e poi viene sbiancata.
La caratteristica che contraddistingue questa carta è la patina superficiale che riveste un ruolo importante perché è indicata per le stampe di alta qualità.
La carta per ufficio patinata lucida rispecchia le stesse caratteristiche di quella opaca con la sola differenza che la superficie ha un aspetto molto più lucido e meno coprente.
La carta usomano è la tipologia più utilizzata in vari uffici e tra gli studenti che la usano per stampare ricerche e quant’altro.
Nella stampa viene adoperata per i libri tascabili e non.
La grammatura di questa carta per ufficio è molto varia e si sposta tra i 60 grammi fino ad arrivare ai 350 grammi anche se in quel caso, sarebbe più corretto annoverarla tra la tipologia di cartoncino in carta naturale.

La carta per ufficio speciale

La carta per ufficio speciale comprende numerose varianti che sarebbe impossibile elencare e descrivere in modo esauriente.
La cosa migliore da fare prima di acquistare delle risme di carta per ufficio è quello di leggere la scheda tecnica, ma è consigliabile domandare al proprio rifornitore se si sta effettuando la scelta giusta.
Ci sono consulenti che, anche in maniera virtuale, possono elargire preziosi consigli per acquistare ponderatamente la carta per ufficio che si presta ad ogni tipo di lavoro in modo da dissipare qualsiasi dubbio.

Scegliere la giusta carta da ufficio

Non è facile come sembra scegliere la carta da ufficio, quella che comunemente si usa per stampanti e fotocopiatrici, ma bisogna avere le conoscenze giuste.
E’ chiaro, che ogni realtà lavorativa ha bisogno della sua carta da ufficio ma quella di uso più frequente è il formato A4 e quello A3 cioè quella uguale a due fogli A4 affiancati sul lato lungo.
Quando si acquistano le risme di fogli ci si sofferma sul prezzo piuttosto che sulle caratteristiche mentre sarebbe opportuno leggere attentamente la scheda tecnica di ogni prodotto perché è da essa che si evincono le particolarità dei fogli.
Grazie alle minuziose informazioni dettate dall’azienda produttrice, non si incorre nel rischio di sbagliare grammatura o formato e non c’è pericolo che i macchinari si inceppino facendo perdere tempo prezioso all’operatore che deve sostituire il foglio.
Quando sopraggiungono inconvenienti di questo tipo non solo si perde in produttività ma i macchinari possono rovinarsi e rompersi.
Alcuni fogli di carta di qualità scadente, se si inceppano e si arricciano nella stampante, rilasciano un certo grado di polverosità che finisce tra gli ingranaggi con il rischio di alterare la loro funzione.

Il peso e la grammatura della carta da ufficio

Due caratteristiche molto importanti della carta da ufficio sono il peso e la grammatura.
Quando si parla di grammatura e peso ci si riferisce alla consistenza di ogni foglio che non bisogna assolutamente confondere con lo spessore che è una cosa ben diversa.
La grammatura di un foglio di carta da ufficio viene determinata dal peso dello stesso foglio riferito ad un mq di superficie.
L’esempio lampante è il foglio di carta da ufficio formato A4 che ha una grammatura di 80 e se per per esempio, pesassimo un metro quadro, il suo peso corrisponderebbe ad 80 grammi.
Fanno parte della carta da ufficio numerose tipologie con grammature diverse e adatte a lavorazione particolari.
La carta Bibbia ha una grammatura di 25 gr ed è leggerissima perché serve per stampare fogli di enciclopedie che altrimenti risulterebbero troppo voluminosi.
La carta per volantini e fogli intestati ha una grammatura compresa tra 90/150 gr e la carta per copertine o biglietti da visita presenta una grammatura che va dai 150 gr in sù.

Scegliere la carta giusta

Ogni realtà lavorativa esige la sua tipologia di carta da ufficio e la carta usomano è quella più utilizzata sia in ambito lavorativo che domestico per le ricerche degli alunni o per stampare qualche cosa che interessa.
La carta patinata è quella più lucente e che assorbe minor quantità di inchiostro ed è adoperata nelle tipografie.
La carta speciale è quella colorata adottata per particolari usi ma non si adatta alle stampanti e alle fotocopiatrici perché troppo ruvida.
Chi ama il mondo ecosostenibile può scegliere la carta riciclata che però non è idonea per uso formale perché il colore tende al grigio o al marrone e spesso, viene confusa con carta datata.
Se si trovano in commercio fogli di carta riciclata candidi come quelli del formato A4, bisogna leggere attentamente la scheda tecnica perché molte risme di questa carta da ufficio vengono trattati con agenti candeggianti, facendo cadere il concetto di ecosostenibilità.