Quanta carta è consumata nel mondo?

Si stima che il consumo di carta mondiale ogni anno sia pari a ca. 398 000 000 000 kg.
Il consumo globale di cartone è aumentato da 371 milioni di tonnellate nel 2009 a 398 milioni di tonnellate nel 2013, ma è rimasto stabile dal 2011 al 2013

Asia

Nel 2013 la regione Asia-Pacifico produce il maggior numero di cartoncini (46%), rispetto al 26% in Europa e al 22% in Nord America.

Il consumo mondiale di carta e cartone è aumentato del 2,7% in 10 anni (tra il 1998 e il 2008).

Francia: il consumo di carta e cartone è diminuito dell’1,3% tra il 1999 e il 2009. Ad esempio, il consumo di carta grafica è diminuito del 2,4% in 10 anni, quello dei giornali di igiene è aumentato del 2,8% e quello dell’imballaggio in carta e cartone è diminuito dell’1%.

Produzione mondiale di carta

I due principali produttori di carta in Cina, Cina 105 milioni di tonnellate e gli Stati Uniti con 74 milioni di tonnellate rappresentano il 45% della produzione mondiale. Gli altri tre principali produttori rappresentano il 15% della produzione mondiale di carta: il Giappone (26 milioni di tonnellate), la Germania (22 milioni di tonnellate) e la Corea del Sud (12 milioni di tonnellate) nel 2013.

Due grandi produttori

I due migliori produttori di carta , la Cina con 105 milioni di tonnellate e gli Stati Uniti con 74 milioni di tonnellate rappresentano il 45% della produzione mondiale. Gli altri tre principali produttori rappresentano il 15% della produzione mondiale di carta: il Giappone (26 milioni di tonnellate), la Germania (22 milioni di tonnellate) e la Corea del Sud (12 milioni di tonnellate) nel 2013.

Alcuni ritengono che lo sviluppo di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione porterà alla sua scomparsa.

Risme di carta, tra standard ed eccezioni

Spesso, erroneamente, si pensa che la carta possa essere la stessa in tutte le sue versioni e adatta a qualsiasi usi. In realtà in commercio di risme di carta, tra standard ed eccezioni, ne esistono di svariati tipi, ognuno con caratteristiche diverse che meglio si adatta ad uno specifico uso. La giusta scelta nell’acquisto anche di una risma di carta per fotocopie, inoltre, può far risparmiare sia sui costi che sull’usura di stampanti utilizzate, oltre che naturalmente sul risultato della stampa che vogliamo ottenere.

Produzione della carta

Anticamente la carta si otteneva dalla lavorazione di stracci o vegetali come juta, canapa, lino. Oggi avviene un tipo di lavorazione diverso fabbricata in stabilimenti industriali, ottenuta da pasta di legno, cellulosa, paglia, riso e sostanze collanti e coloranti con macchine che trasformano questo impasto iniziale in un nastro di carta continuo e avvolto in bobine. Successivamente avviene il processo di calandratura ovvero di lisciatura che sarà maggiore o minore a seconda del tipo di carta, ed infine la patinatura, ovvero la levigazione.

Formato e caratteristiche della carta

L’acquisto più comune che viene effettuato, è sicuramente quello della risma di carta per fotocopie. C’è da precisare che per risma si intende un formato con un pacco di 500 fogli. Erroneamente infatti si tende a generalizzare il termine con formati anche inferiori come 250 o 125 pezzi.
Il contenuto al loro interno non è tutta uguale e la differenza sta nel tipo di carta che la compongono e che si distingue in base a caratteristiche ben precise.
La classificazione avviene in base al peso espresso in grammi per metro quadrato (g/mq), e alla grammatura con la quale si indica la consistenza del foglio di carta da non confondere però con lo spessore (anche se facilmente un foglio di grammatura superiore sarà anche più spesso).

Come scegliere la carta più adatta

Come detto esistono molti tipi di risme di carta tra standard ed eccezioni, dunque la scelta sull’acquisto dipenderà sicuramente dall’uso che ne seguirà.
Per questo motivo esistono anche altri criteri oltre a quelli sopra descritti per la sua classificazione, ovvero:
-Carta uso mano: la più comune, economica ed utilizzata in assoluto indicata per la stampa di testi;
-Carta patinata: molto lucente per via della patina che la riveste, adatta alla stampa a colori;
-Carta speciale: la più pregiata, può essere colorata, ruvida; la meno adatta alla stampa per via della superficie non liscia è anche la più cara.
Altro metro di classificazione è dato dalla luminosità in base al quale troviamo:
– Carta di tipo A: ha un punto di bianco molto elevato, ottima per qualsiasi utilizzo e il risultato è di altissima qualità;
– Carta di tipo B: adatta per le stampanti di qualsiasi tipo con una buona resa;
– Carta di tipo C: è una carta più economica, utilizzata principalmente per la stampa in bianco e nero;
– Carta riciclata: ottenuta dal riciclo di materiali cartacei è quella con meno qualità e con un punto di bianco inferiore alle altre.

Tenendo conto di queste precisazioni si può scegliere al meglio quale tipo di risme di carta, tra standard ed eccezioni utilizzare e non limitarsi soltanto a prendere superficialmente una semplice “risma di carta per fotocopie” generalizzata.

I formati di carta

Si chiama formato del foglio di carta in un disegno, una parte del foglio dove viene eseguita la forma e le dimensioni in mm. Essi sono normalizzati secondo le norme UNE 1026-2 83 Parte 2, equivalente a ISO 5457, elementi che specificano i formati.
In ufficio viene molto utilizzato il formato A4 per stampare, fotocopiare, ed è anche il formato standard di un foglio di corrispondenza, o utilizzato per la contabilità ecc. I fogli di carta A3 sono il doppio di un A4.

Dimensioni

Le dimensioni dei formati rispondono alla flessione delle regole, somiglianza e riferimento.

Il formato viene ottenuto dalla curvatura trasversale del superiore gerarchico.
Il rapporto tra i lati di un formato è pari al rapporto tra il lato di un quadrato e la sua diagonale, cioè 1 / √2.
E al fine di ottenere i formati è parte di un formato di base 1 m².

L’applicazione di queste tre regole, va a determinare le dimensioni della base denominate dimensioni A0 1189 x 841 millimetri.

I vari formati

Altri formati della serie A, come i fogli di carta A3, vengono raggiunti con formato A0 piegato in vari modi successivi.

Stabile per buste standard, cartelle, file, etc. due serie ausiliarie B e C.

Le dimensioni dei formati di serie B, sono ottenuti come media geometrica dei lati di due successive omologhe dei formati di serie A.

I fogli A3

I fogli di carta A3 sono fogli di dimensioni doppie di un A4 sempre secondo queste normative e sono per lo più utilizzati per fare copie di planimetrie e documenti di grandi dimensioni.

Da cosa deriva l’uso della carta

La carta sarebbe definita come fibre di cellulosa confuse (carboidrati, specificamente un polisaccaride costituiti da glucosio, prodotti negli impianti per la fotosintesi) che formano la loro disposizione, il cui spessore e dimensione sarà concesso tra l’altro, nel caso di piccole produzioni, o dalla macchina continua, nel caso della produzione industriale, costituendo così lastre piane modo di molteplici caratteristiche e qualità a seconda della funzione che verrà designato, eccellendo di materiale scrittorio dall’altro. metodi di lavorazione nel corso della sua storia sono stati variati, tuttavia, la principale materia prima, la cellulosa, non è ancora stata sostituita.

Il suo nome deriva da un materiale detto papiro (Cyperus papyrus), che è stato fatto in Egitto da una pianta acquatica con lo stesso nome che si trovava sulle rive del Nilo e di altri corsi d’acqua in Africa. Per la sua preparazione, gli egizi hanno tolto la corteccia stelo di questa pianta, la cui forma è simile a quella di una canna di bambù, perpendicolarmente per rimuovere il liber o tessuto cellulare in strisce sottili e strette, dopo aver mantenuto il gambo ammollo per una o due settimane. Queste strisce sono state premute da un rullo per rimuovere gran parte PSA e altre sostanze, poi intrecciandole verticalmente ed orizzontalmente, formando un nastro lungo circa 18 metri, questo tempo per il resto della linfa contenuta anche in essi, ha agito da legante. Infine la superficie viene sfregata con un guscio o pezzo di avorio per diversi giorni, per condizionare la superficie per ricevere informazioni scritte.
Se si esplora il suo senso etimologico, la parola papiro deriva dalla parola greca degli Egiziani meglio conosciuta come papirosa di πάπυρος e papiri egiziani in latino è papiro, tratta dal termine antico egiziano per-peraâ, che significa “fiore re”, come il suo sviluppo è stato monopolizzato dal re.
E ‘stato al tempo di Alessandro Magno che questo materiale è stato conosciuto universalmente. Il suo utilizzo è diminuito con il declino della cultura egizia, per essere sostituito come supporto alla scrittura per la pergamena, originaria di Pergamo. Il suo uso è andato diminuendo fino a scomparire completamente nel XI secolo.

Come si produce la carta

Per produrre carta, è necessario ottenere la sospensione di fibre cellulosiche con caratteristiche specifiche per quanto riguarda le dimensioni delle fibre, distribuzione dimensionale, composizione, flessibilità, resistenza, … Per queste caratteristiche, saranno applicate sui materiali primi diverse procedure per ottenere una pasta con opportune caratteristiche, sempre cercando di ottenere le migliori prestazioni possibili, cioè quantità di pasta ottenuta per tonnellata di legno utilizzato e la quantità di reagenti utilizzati per ottenere una tonnellata di pasta.

Ci sono molte procedure che sono state sviluppate e migliorate nel tempo, che hanno vantaggi e svantaggi che devono essere valutate in funzione del tipo di prodotto finale da ottenere, tenendo conto di parametri quali la resistenza della carta alla rottura, lacerazione, abrasione, piegatura, rugosità, deterioramento della bianchezza, ecc in aggiunta al costo unitario del processo, impatto ambientale della produzione, tipo di materia prima disponibile, etc.
Poiché la principale materia prima nella fabbricazione della carta è la pasta di legno vergine, il processo di fabbricazione di pasta sarà descritto da fibre di legno vegetali.

I tronchi vengono trasportati dal disboscamento in cui sono stati tagliati alla fabbrica in cui si cercherà di ottenere la carta.

Qualunque sia il metodo usato nella lavorazione del legno per cellulosa, è necessario che nelle precedenti operazioni che mirano al processo delignificazione (separazione delle fibre cellulosiche) non siano introdotte impurità che potrebbero danneggiare il processo. Questo è un trattamento standard per tutti i tipi di legno, anche se a seconda del tipo specifico impiegato, ognuno dei trattamenti sarà più o meno critico.

Per ridurre il consumo di carta in ufficio

ufficio senza carta

Sappiamo che anche oggi, con tanta tecnologia, l’ufficio senza carta è ideale; tuttavia, meglio utilizzare le risorse che già abbiamo in grado di contribuire in modo significativo a ridurre il consumo di carta e quindi preservare l’ambiente.

Seguendo questi semplici consigli si può limitare l’uso di documenti cartacei che per loro natura devono essere stampati.
Suggerimenti per ridurre il consumo di carta sul posto di lavoro:

1. L’uso di più di una e-mail!

Così si evita di fare delle fotocopie, stampa e fax.

2. Stampare su entrambi i lati!

Se la stampante ha una capacità di “duplex” (molti laser ce l’hanno) stampa su entrambi i lati del foglio. Si ridurrà il costo della carta da stampa di quasi il 50%.

Se non si dispone di stampante con capacità di “duplex”, riutilizza la stampa su fogli faccia pulita (utile per le bozze, documenti personali, ecc.)

3. Stampare solo ciò che è necessario

Quando possibile, controllare i documenti sullo schermo. Stampa solo quella o quelle di cui si ha realmente bisogno e non l’intero documento.

In Word: usare le opzioni “intervallo pagine” e “Pagina corrente”.
Excel: utilizzare le opzioni “Page Rank” e “Adatta a formato carta”.
PowerPoint: Utilizzare le opzioni “Slides” (più di 1 per pagina) stampa.

Prodotti per la spedizione

I prodotti per la spedizione sono quelli che, all’interno di un’azienda, non devono mai essere assenti in quanto, in caso contrario, si potrebbe andare incontro a delle situazioni che sono tutt’altro che piacevoli e simpatiche da affrontare. Sono il foglio A4 formato standard per una lettera o documento contabile, le buste di vario formato, moduli da allegare ecc.
Occorre dunque prestare la massima attenzione a tutti questi particolari in modo tale che, qualora si debba effettuare una spedizione, si possano evitare tutti questi errori che, di fatto, rendono meno piacevole svolgere tale tipologia di mansione.
Si deve sempre cercare di puntare verso il miglior tipo di risultato finale, senza che vi possano essere complicazioni di ogni genere che effettivamente rendono la situazione meno piacevole da affrontare.
Ecco quali sono i diversi prodotti per la spedizione che potranno essere utilizzati, senza errori di ogni natura, all’interno della propria azienda, i quali permetteranno di svolgere tale mansione in maniera semplice e concreta.

Cosa occorre per una buona spedizione

Per una buona spedizione occorre semplicemente sfruttare al massimo alcuni degli articoli che saranno in grado di lasciare, nella propria mente, un livello di soddisfazione senza alcun precedente.
Bisogna mettere in risalto come, per scegliere i prodotti per la spedizione in maniera corretta e il giusto foglio A4, non sia necessario farsi necessariamente prendere dalla fretta o dal panico.
Queste due combinazioni di elementi rendono meno piacevole la situazione, visto che spesso sono proprio essi a dettare la maggior parte degli errori che possono essere effettuati durante la fase di selezione dei prodotti.
Occorre invece analizzare ogni tipo di articolo che potrebbe essere necessario per svolgere piacevolmente questa mansione, in maniera tale che il risultato finale sia sinonimo di soddisfazione senza limiti, cosa che non si deve assolutamente sottovalutare.
Procedendo in questo semplice modo sarà possibile ottenere un successo veramente unico e privo di ogni tipologia di errore, visto che si lasceranno da parte dubbi ed incertezze di ogni natura.

Alcuni prodotti essenziali

Per le spedizioni occorre sfruttare una vastissima gamma di articoli che, effettivamente, hanno il potere di rendere tutte le diverse tipologie di spedizioni semplici e piacevoli da svolgere. Il foglio formato A4, le buste varie, francobolli e moduli di spedizione sono quelli necessari di base per una buona spedizione.
Occorre quindi parlare del fatto che, tali articoli, sono quelli che vengono utilizzati per inviare i pacchi: pertanto, scatole e tantissimi altri oggetti garantiscono ad una persona la concreta opportunità di poter svolgere questa mansione senza che vi possano essere delle complicazioni di ogni genere.
Pertanto, i prodotti per la spedizione rappresenta quel particolare tipo di oggetti che riescono ad offrire un livello di soddisfazione senza che vi possano essere errori di ogni tipo.

10 idee per ridurre il consumo di carta in ufficio

Attualmente, molti professionisti fanno il loro lavoro negli uffici. sono previste una serie di buone pratiche per implementare in ufficio la riduzione del consumo di carta:

Evitare l’uso di carta, quando possibile. È possibile salvare i documenti in formato digitale e condividere attraverso la posta elettronica. L’utilizzo di supporti elettronici per quanto possibile è preferibile, e ridurre l’uso di stampanti e fax.
Utilizzare carta riciclata.
Evitare di stampare documenti inutili, così come quelli che hanno molti spazi vuoti, come le presentazioni di PowerPoint.
Prima di stampare, verificare la presenza di eventuali correzioni e miglioramenti del documento, utilizzando, ad esempio, la “preview”.
Utilizzare carta su entrambi i lati dei documenti di copiatura e di stampa.
Tutti i documenti interni vengono stampati ma per il riutilizzo di carta, utilizzare carta riciclata e fronte-retro.
Riutilizzare tutta la carta già stampata su un solo lato per la stampa di bozze.
Stampare in qualità bozza per evitare sprechi di inchiostro e facilitare il riutilizzo.
Riciclare la carta inutilizzabile, facendo uso di contenitori specifici per essa.
Durante la stampa, usare tipi di lettere ecologiche come ECOFONT, che stampa le lettere che contengono meno inchiostro.

Consumo di carta in ufficio

Secondo la Fondazione Nicolas Hulot, un impiegato consuma in media 80 kg di carta all’anno, e un rifiuto di 25 kg di CO2 equivalenti. È possibile ridurre il volume con gesti semplici e organizzazione.

Ecco 5 consigli per arrivarci:

Evitare di stampare ciò che non è necessario, utilizzare la posta elettronica o fare una stampante virtuale per convertire i documenti in PDF (con PDFCreator), più piacevole da leggere sullo schermo;
Impostare la stampante predefinita in modalità bianco e nero, economica o progetto e duplex;
Se si stampano alcuni importanti documenti, farlo in multipagina per foglio (opzioni di stampa> Layout> Pagine per foglio);
Ridurre il font (10-12 è sufficiente per una buona leggibilità) e eliminarlo non è necessario. Se si stampa una pagina Web, è possibile utilizzare Print Friendly PrintWhatYouLike ;
Riciclare la carta utilizzando anche il fronte retro e l’installazione di un cestino accanto alle stampanti e fotocopiatrici.

Etichette e stampanti: grande binomio

 

Riuscire a svolgere delle particolari mansioni in maniera unica risulta essere un tipo di soluzione che non bisogna mai e poi mai mettere da parte.
Bisogna sempre cercare di raggiungere il massimo livello di soddisfazione in modo tale che, la propria vita aziendale, possa essere migliorata senza che vi possano essere problematiche di ogni genere.
Le etichette per stampanti risultano essere un tipo di strumento che riesce a garantire, ad una persona, un livello di soddisfazione veramente unico sotto ogni punto di vista, dato che si potrà essere in grado di poter evitare di poter andare in confusione totale.
Le etichette per stampante risulta essere un tipo di soluzione che deve essere ovviamente in grado di poter essere sfruttata al massimo, cosa che non si deve assolutamente sottovalutare, cosa che non bisogna sottovalutare.

Come si scelgono

Le diverse tipologie di strumenti devono essere selezionate in maniera attenta, cosa che non si deve assolutamente sottovalutare.
Bisogna sempre cercare di analizzare il proprio tipo di stampante in maniera tale che si possa essere in grado di poter riuscire ad evitare delle situazioni che risultano essere poco piacevoli.
Bisogna assolutamente cercare di poter essere in grado di effettuare una scelta che risulta essere perfetta sotto ogni punto di vista.
Le etichette per stampanti devono essere ovviamente piacevoli da utilizzare, e soprattutto queste devono offrire la possibilità di poter riuscire a garantire un livello d soddisfazione unico senza alcun precedente.
Da aggiungere anche come le etichette per stampante devono essere in grado di lasciare un livello di soddisfazione senza che vi possano essere delle complicazioni e purtroppo che vi possano essere situazioni che potrebbero complicare la vita aziendale ad una persona.
Si deve sempre puntare su questo particolare tipo di elemento, ovvero la soddisfazione: senza essa non sarà possibile poter riuscire a lavorare in maniera completa sotto ogni punto di vista.
Il livello di professionalità

La professionalità risulta essere piacevole da toccare con mano, cosa che non si deve assolutamente sottovalutare: si deve cercare sempre di puntare al massimo livello di qualità, in modo tale da poter essere sicuri del fatto che, tale tipologia di articolo, ovvero le diverse tipologie di etichette per stampanti, possano permettere di etichettare con piacere i diversi oggetti e non solo.
Grazie alle tantissime tipologie di etichette per stampanti sarà possibile poter essere sicuri del fatto che, procedendo in questo modo, l’ordine e la professionalità non verranno mai a mancare, dettaglio importante che riesce a lasciare la mente di una persona libera da ogni tipo di preoccupazione poco piacevole da vivere in prima persona.