Origine della Carta – 3

Purtroppo però ogni cosa che ha un’inizio ha poi anche una fine. Il prodominio cartario italiano cessò tra il 1600 e il 1700, a causa di varie epidemie, specialmente quella della peste del 1630 e 1631. Per la paura della malattia e dei contagi, gli stracci non venivano più raccolti ma direttamente inceneriti andando cosi a fermare la produzione della carta in quasi tutta Italia. Finite le varie epidemie il mercato non riusci a risollevarsi perchè continuavano a mancare le materie prime e l’offerta era sempre bassa. Inoltre l’italia non riusci a stare al passo con i mercati stranieri che la superarono di gran lunga.

Tuttavia la ripresa demografica verso la fine 1700 portò il settore cartario, e non solo, a risollevarsi un poco. L’introduzione dei dazi da una parte e il forte mercato straniero dall’altra, non aiutarono per niente il mercato cartario italiano nel periodo post-epidemia. I dazi infatti erano un intralcio per il commercio con l’estero e l’interno, ma sopprattuto un intralcio all’acquisizione delle materie prime che servivano alla cartiere per continuare il lavoro.

Il resto dell’europa però non rimase a guardare la risalita italiana senza fare niente: gli olandesi verso il XVII secolo crearono un cilindro con lame da usare per tagliare a brandelli gli stracci: in questo modo non si dovevano più macerare gli stracci come prima, ma bastava usarlo per tagliarli in piccolissimi pezzi aumentando cosi la qualità della carta stessa. Questa miglioria tecnica che migliorava la qualità della carta e ne diminuiva il tempo di produzione, fu però utilizzata per la prima volta in Italia solo dal XVIII secolo.

Da qui in poi il mercato della carta ha avuto alti e bassi, tutto dipendeva dall’inizio di guerre che aumentavano i dazi o bloccavano i confini, e di conseguenza diminuiva il commercio degli stracci. Il primo avanzamento tecnologico lo abbiamo nel 1799 quando Nicolas Louis Robert realizzò la prima macchina di produzione continua di carta. Questa macchina venne poi  installata anche nelle principali cartiere d’Italia a partire dal 1807. La machina fu una vera e propria rivoluzione nella produzione della carta perchè inglobava altre fasi del ciclo produttivo che prima venivano fatte a parte.

Successivamente nel 1844 si riusci a sviluppare la pasta di legno sfibrando il legno attraverso l’utilizzo di mole di pietra. Successivamente venne scoperta la cellulosa verso il 1852, e il solfato nel 1883, che diedero vita al procedimento di creazione moderno della carta per stampante laser.