Origine della Carta – 2

Lo sviluppo delle cartiere avvenne sempre vicino a centri abitati e città perchè, specialmente la carta europea del XII secolo, aveva bisogno di stracci per essere creata. Gli stracci erano cosi richiesti che coloro che li racattavano e poi li rivendevano diventarono ben presto dei ricchi possidenti ed imprenditori dell’epoca. Tuttavia a poco a poco gli stracci divennero un bene cosi richiesto che fu molto difficile reperirne in quantità decenti che si chiesero i primi aiuti agli Stati di quel tempo per far diventare un monopolio il commercio degli stracci.

Proprio perchè gli stracci scarseggiavano, ci cominciarono a cercare delle materie prime sostituive: si andarono cosi a provare vari tipi di materiali che però non riuscirono ad essere utilizzati egregiamente, si pensi alla pasta di legno che cominciò a vedersi da XV secolo ma divenne operativa solo nel XIX secolo. Tuttavia stracci o non stracci, fin dal XIII secolo in Italia abbiamo avuto il primo boom di carta della storia. Grazie alle repubbliche marinare di Genova e Venezia si inizio a commerciare con Barcellone e Valenza grandissimi carichi di carta o di materie prime per produrla. Dopodiche si cominciarono a costruire le prime cartiere per produrre la carta nostrana: le prime due furono ad Amalfi nel 1220 e a Fabriano nel 1276. La carta Fabriano esiste ancora oggi.

Da qui le cartiere andarono a svilupparsi in quasi tutta la penisola italica, tuttavia la supremazia la ebbe sempre la cartiera Fabriano, grazie a miglioramenti tecnici e tecnologici che nessun’altra cartiera aveva compiuto. Fu proprio in Italia che si sviluppo’ l’utilizzo della filigrana per definire senza l’ombra di dubbio l’origine e la produzione di ogni foglio di carta. La scoperta si pensa avvenne più per caso che per altro, tuttavia fu un’idea geniale che rivoluzionò il mercato della carta, aumentandone il pregio. La cosa curiosa è che tale scoperta non venne mai fatta ne dai cinesi, i primi inventori, ne dagli arabi i successivi perfezionatori.

Fu proprio grazie ai mastri cartai italiani, specialmente quelli della carteria Fabriano, che in questi anni abbiamo un vero e proprio rinnovamento tecnologico che ha portato all’aumento della produzione della carta. Questo è avvenuto grazie a l’utilizzo della gelatina animale per rendere la carta scrivibile e resistente ai liquidi, l’invezione della macchina per la creazione della pasta di stracci, lo sviluppo tecnologico della filigrana fino ad arrivare a riproduzioni tridimensionali. Da qui in poi, almeno per 200 anni, l’Italia fu il leader mondiale di produzione e vendita di ogni tipo di carta, diventando più potente della Spagna e della stessa Damasco.

Da qui i poi i mercanti cartari italiani cercarono di esportare tutta la loro merce in tutto il mondo conosciuto, facendosi conoscere anche nel lontano nord Europa. Genova e Venezia poi riuscivano a trasportare carta molto più facilmente via mare che via terra e pian piano divennero quasi dei monopoli nel vecchio continente. Tuttavia la domanda cresceva molto più dell’offerta e quindi la carta rimaneva sempre un bene prezioso, infatti da li a pochi anni divenne l’unico supporto fondamentale per la scrittura e la stampa di ogni specie.