Origine della Carta – 1

Come già detto in homepage, la carta fu inventata nella lontana Cina verso il secondo secolo dopo Cristo. Ci vollero all’incirca 15 secoli  perchè la carta venne impiegata in ogni parte del mondo, un tempo relativamente lungo pensando alla semplicità di creazione gli innumerevoli utilizzi. Bisogna tener conto che in Cina a quel tempo erano molto più progrediti rispetto il resto del mondo e sopprattutto dell’Europa. Una vasta riserva d’acqua, un buon centro abitato, e un sacco di materie prime favorirono la creazione di numerose cartiere in tutto il territorio cinese, cosa che in Europa avvenne solo tra il dodicesimo e il sedicesimo secolo.

Fu per lo più grazie alla Chiesa che anche in Europa si espanse la carta. Basti pensare alla quantità di chiese, monasteri o università che pian piano passarono dalla pergamena alla carta. Tuttavia il passaggio non fu repentino, infatti agli inizi del quattordicesimo secolo, la prima carta che venne stampata in europa aveva una qualità molto più bassa della pergamena stessa e di quella fabbricata in Cina. Fu solo con l’invenzione della stampa che la carta ebbe il sopravvento sulla pergamenza, questo perchè era molto più facile lavorare su carta che su pergamena con gli attrezzi di quell’epoca.

Se da una parte lo sviluppo fu molto lento, in Cina invece fu molto veloce. I motivi erano molteplici: le conoscenze tecniche e le grandi quanitià di informazioni da immagazzinare erano facilmente trascrivibili su carta a differenza della pergamena. Inoltre visto l’alta qualità della carta cinese, essa non venne utilizzata solo per creare libri o cose simili, ma venne impiegata anche per le prime banconote o come venivano chiamate all’epoca, circa il settimo secolo dopo Cristo, carta moneta.

Dopo quasi seicento anni di predominio in ambito cartaceo, questo perchè la carta era un segreto dell’impero cinese, nell’ottavo secolo si espanse anche nell’Islam, situazione questa si crede dovuta ad una battaglia persa dai cinesi. A differenza del mondo cristiano medievale, il mondo islamico di quei tempi favorì molto lo studio delle scienze e della chimica. Nacquero numerose biblioteche, università e centri di cultura grazie ai quali venne usata e sempre più perfezionata una vastissima quantità di carta. Fu questo il primo passo all’influsso di consumazione della carta in Occidente.

Attraverso perfezionamenti sempre più tecnologici, venne utilizzato anche il lino d’Egitto per creare un tipo di carta di altissima qualità, molto migliore rispetto la solita carta fatta a stracci. A poco a poco la carta raggiunse tutte le zone sotto controllo dell’Islam per poi attraversare il mediterraneo ed arrivare in Grecia, Sicilia e Spagna. Grazie alle loro conoscenze idrauliche, gli Arabi riuscirono a perfezionare ulteriormente le tecniche di fabbricazione della carta. Grazie a questi perfezionamenti e le continue creazioni di centri studio, la carta prese sempre più piede e si andarano a creare delle vere e proprie fabbriche anche nel centro e nord Italia, luoghi dove vennero prodotte moltissime quantità di lino, materiale essenziale per una carta di qualità.