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La produzione della carta

Cara, vecchia carta: ci accompagna fin dai primi scarabocchi sui banchi di scuola e a lei dobbiamo momenti rilassanti in compagnia di un buon libro.
Ma cosa sappiamo di un bene così prezioso e alla portata di tutti come la carta?

Un po’ di storia.

La produzione della carta così come la conosciamo oggi, ottenuta da fibre vegetali, risale all’antica Cina e lì è stata confinata per anni.
In Europa è stata introdotta dal mondo arabo probabilmente attraverso la Sicilia di dominio islamico intorno al 1150.
La prima cartiera sul territorio Italiano la troviamo nei pressi di Bologna, attribuita a Polese da Fabriano.

Da bene di lusso a articolo di massa.

Fino al 1800 la carta veniva prodotta manualmente, il che la rendeva un bene di lusso piuttosto costoso.
Con l’avvento del carattere tipografico, che portò ad una maggiore facilità di stampa dei libri, si rese necessario l’invenzione di macchine per la fabbricazione della carta che ne riducessero il costo di produzione.
La prima vera macchina per la produzione industriale della carta fu brevettata alla fine del 1700 e solo verso la metà del 1800 si arrivò alla messa a punto di una pasta per la produzione della carta ottenuta dal legno anziché dagli stracci.
Fu allora che la produzione della carta divenne davvero di massa e il contenimento del prezzo fece sì che diventasse il prodotto di ampio consumo che conosciamo oggi.

La pasta di cellulosa.

Per la produzione della carta oggi si parte soprattutto dalla polpa di legno (più raramente da fibre di cotone, lino o canapa), ma anche da carta riciclata che permette di contenere l’abbattimento degli alberi al fine della produzione cartiera.
La produzione della carta si divide in diverse fasi.
In primo luogo si procede allo spappolamento, che consiste nella preparazione di una pasta di cellulosa, attraverso trattamenti meccanici o chimici, partendo da legnami morbidi come abete o faggio, precedentemente ridotti in chip (scaglie molto piccole e leggere).
La pasta così ottenuta viene trattata con cloro o biossido di cloro, (ma anche con ossigeno e idrogeno perossido che hanno un minor impatto ambientale) per essere sbiancata.
Giunta a questo punto la cellulosa viene inviata come materia prima alle cartiere.
Qui viene fatta drenare su una tela che scorre continuamente affinché le fibre si concentrino e si compattino fino a formare un foglio che inizialmente contiene circa l’80% di acqua.
Il foglio così ottenuto passa attraverso due rulli dotati di feltri dove perde acqua fino a raggiungere una concentrazione totale del 3-4%.

Un foglio per tanti usi.

Alla fine della pressatura il foglio risulta piuttosto assorbente e non ha ancora una superficie adatta alla scrittura o alla stampa, caratteristiche che si ottengono aggiungendo agenti patinanti alla sua superficie.
Questi trattamenti sono diversi a seconda dell’utilizzo a cui è destinata la carta.
Una volta trattati, tutti i fogli prodotti, passano alla fase di essiccamento e vengono spinti attraverso più rulli riscaldati in metallo per la calandratura, ossia un’ultima trasformazione plastica che li rende particolarmente lisci nella parte a contatto coi rulli.

Dalla produzione alle nostre case.

Grosse bobine di carta così ottenute vengono commercializzate per essere tagliate in fogli più o meno grandi, a seconda dei diversi usi: fogli grandi come cartelloni pubblicitari, fogli A4 per le nostre stampanti di casa e ufficio, bobine di carta assorbente o per imballaggio e quaderni, blocchi, libri da stampare.

Il formato di risma più venduto è quello da 500 fogli

Sia per uso privato che nelle aziende, i fogli di carta hanno un’importanza rilevante.Proprio per questo,sul mercato, si ritrovano le risme.

Cosa cosa s’intende per risma

Con il termine risma s’intende l’insieme di fogli di carta di una quantità convenzionale corrispondente a 500 fogli. Generalmente il pacco dovrebbe comprendere tale numero di fogli per essere definito risma, ma, ultimamente, il termine viene utilizzato anche per quantità minori. Le risme vengono adottate in diversi formati.I formati di largo consumo sono quelle di fogli DIN A4 e A3.In antichità, il termine risma stava ad indicare i fasci di panni. Ecco perché il termine è stato inseguito associato all’insieme di 500 fogli di carta. Quella maggiormente acquistata è appunto risma da 500 fogli A4 tradizionale.

Categorie di risme

In commercio, si trovano diversi tipi di risma.Ciò varia in base al tipo di carta e la misura di cui sono fatti i fogli,come ad esempio la risma da 500 fogli A4,per non parlare della quantità di fogli stessi. Si possono acquistare risme di fogli di carta uso mano,cioè la carta di uso quotidiano, carta patinata,che può essere lucida o opaca,e,infine, carta speciale,che può essere colorata o goffrata.

Vantaggi nell’acquisto

Le aziende e gli uffici necessitano costantemente di rifornirsi di carta. Questo è dovuto all’uso persistente delle nuove tecnologie, ovvero computer collegati a stampanti. Ovviamente, ciò significa che tutte le informazioni necessarie all’ufficio vengono stampate,quindi, i fogli di carta sono un elemento essenziale all’interno di esso. Fondamentale,negli ultimi periodi, è l’acquisto di risme per i singoli privati, per non parlare delle aziende e degli uffici.
Comprare i fogli di carta sotto forma di risma da 500 fogli A4 facilita l’acquisto per le aziende. Inoltre, acquistare risme aiuta gli uffici e i singoli privati a risparmiare all’incirca il 30% sulle spese inerenti i fogli di carta. Infatti, le risme vengono messe in commercio a prezzi molto bassi e convenevoli per i futuri acquirenti.Per di più se si acquistano questi prodotti da fornitori o grossisti, il risparmio è assicurato.

La risma maggiormente comprata

Ovviamente,la risma da 500 fogli A4 è le maggiormente gettonata per l’acquisto. Questo è collegato alla quantità di fogli di carta, ma anche alla qualità. Infatti, quando si comprano questi tipi di prodotti, non si deve aspirare solo al risparmio, che occupa un fattore fondamentale nella scelta, ma anche alla qualità. Essa deve assicurare un utilizzo ottimale sia per le stampe che per altre funzioni.

Quindi, acquistare risme da 500 fogli A4, assicura un reale risparmio ed un’ottima qualità ai futuri compratori, che sia per uso aziendale che per quello casalingo o scolastico.Rappresenta un consiglio d’acquisto eccezionale per chi ha necessità di fogli di carta.

La carta è il prodotto più utilizzato negli uffici

Qual è lo strumento maggiormente utilizzato negli uffici? La carta!
Nonostante la tecnologia abbia invaso la nostra vita, la carta rimane il prodotto più usato dagli impiegati.

Materiale di cancelleria

Chi svolge il proprio lavoro in un ufficio, sia del settore pubblico che di quello privato, sa bene quanto sia importante la dotazione di cancelleria: l’insieme di tutti quegli oggetti dei quali ogni giorno gli impiegati si servono e che “silenziosamente” accompagnano il loro lavoro.
Potremmo definire tale materiale come gli attrezzi del mestiere di un artigiano o di un operaio poiché, in definitiva, senza questi oggetti che accompagnano la giornata impiegatizia, chiunque sarebbe impossibilitato a portare a termine il proprio lavoro.
Esiste una grandissima varietà di strumenti che comunemente rientrano in questa categoria, tutti di enorme valore pratico per gli uffici, e sarà il datore di lavoro, a seconda delle esigenze dell’ufficio o dei singoli dipendenti, a sceglierne quantità e qualità.

La carta come prodotto maggiormente utilizzato

Di tutti gli strumenti utilizzati, uno è certamente quello di cui si fa un uso maggiore, e questo è la carta.
Potremmo erroneamente pensare che gli strumenti tecnologici, sia quelli all’avanguardia che di “vecchia generazione”, abbiano del tutto soppiantato l’uso della carta e che, prima o poi, questa sia comunque destinata ad essere del tutto sostituita dai computer o dai tablet.
Se ciò è vero nella vita privata di ciascuno di noi, questa realtà non è affatto presente nel mondo lavorativo.
La carta, ad esempio, rappresenta lo strumento di trasmissione delle comunicazioni tra uffici; ed anche se oggi si utilizzano forme di comunicazione telematica, ciò non ha comportato un minor utilizzo della carta, poiché vi sarà sempre la necessità di lasciare traccia documentata di ogni comunicazione inoltrata, e dunque di trasportare su supporto cartaceo la “prova” della corrispondenza intercorsa.
Inoltre, la carta viene utilizzata per i più svariati motivi: per prendere utili appunti, per effettuare bozze di lavori tecnici o disegni, ecc.
Esiste, dunque, la convinzione che tutto debba essere immediatamente visionabile da chiunque acceda ad una cartella di lavoro, evitando in questo modo anche gli eventuali inconvenienti legati all’accesso telematico della postazione di un impiegato.
Tutto questo fa sì che ogni giorno venga stampata un’enorme quantità di dati, informazioni e comunicazioni, che potrebbe al contrario essere conservata in sicurezza su un portale telematico.
Il primato conquistato dalla carta, quale prodotto più usato negli uffici, è legato anche al fatto che oggi manca una “politica” improntata ad evitare forme di spreco, e a sensibilizzare gli impiegati ad un utilizzo più oculato.

Il riciclo della carta

Se si vuol far perdere alla carta il suddetto primato, una delle strade da intraprendere va nella direzione di incentivare, all’interno degli uffici, l’uso di programmi che permettano ai dipendenti di svolgere qualunque tipo di attività lavorativa esclusivamente, o quasi, con strumenti telematici, senza la necessità dunque di conservarne anche una copia cartacea.
La carta, in definitiva, continua a farla da padrone nella vita dei nostri uffici, ed il suo utilizzo, nonostante la tecnologia abbia fatto passi da gigante, non accenna a diminuire.
Un modo, però, per non rendere del tutto inutile l’utilizzo di un’enorme quantità di carta, resta quello di riciclarla qualora non si ha più la necessità di conservarla, ed un piccolo passo in questa direzione è stato quello di prevedere la presenza negli uffici di contenitori per il riciclo di vari materiali, tra cui appunto quello della carta.

Quanta carta è consumata nel mondo?

Si stima che il consumo di carta mondiale ogni anno sia pari a ca. 398 000 000 000 kg.
Il consumo globale di cartone è aumentato da 371 milioni di tonnellate nel 2009 a 398 milioni di tonnellate nel 2013, ma è rimasto stabile dal 2011 al 2013

Asia

Nel 2013 la regione Asia-Pacifico produce il maggior numero di cartoncini (46%), rispetto al 26% in Europa e al 22% in Nord America.

Il consumo mondiale di carta e cartone è aumentato del 2,7% in 10 anni (tra il 1998 e il 2008).

Francia: il consumo di carta e cartone è diminuito dell’1,3% tra il 1999 e il 2009. Ad esempio, il consumo di carta grafica è diminuito del 2,4% in 10 anni, quello dei giornali di igiene è aumentato del 2,8% e quello dell’imballaggio in carta e cartone è diminuito dell’1%.

Produzione mondiale di carta

I due principali produttori di carta in Cina, Cina 105 milioni di tonnellate e gli Stati Uniti con 74 milioni di tonnellate rappresentano il 45% della produzione mondiale. Gli altri tre principali produttori rappresentano il 15% della produzione mondiale di carta: il Giappone (26 milioni di tonnellate), la Germania (22 milioni di tonnellate) e la Corea del Sud (12 milioni di tonnellate) nel 2013.

Due grandi produttori

I due migliori produttori di carta , la Cina con 105 milioni di tonnellate e gli Stati Uniti con 74 milioni di tonnellate rappresentano il 45% della produzione mondiale. Gli altri tre principali produttori rappresentano il 15% della produzione mondiale di carta: il Giappone (26 milioni di tonnellate), la Germania (22 milioni di tonnellate) e la Corea del Sud (12 milioni di tonnellate) nel 2013.

Alcuni ritengono che lo sviluppo di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione porterà alla sua scomparsa.

Risme di carta, tra standard ed eccezioni

Spesso, erroneamente, si pensa che la carta possa essere la stessa in tutte le sue versioni e adatta a qualsiasi usi. In realtà in commercio di risme di carta, tra standard ed eccezioni, ne esistono di svariati tipi, ognuno con caratteristiche diverse che meglio si adatta ad uno specifico uso. La giusta scelta nell’acquisto anche di una risma di carta per fotocopie, inoltre, può far risparmiare sia sui costi che sull’usura di stampanti utilizzate, oltre che naturalmente sul risultato della stampa che vogliamo ottenere.

Produzione della carta

Anticamente la carta si otteneva dalla lavorazione di stracci o vegetali come juta, canapa, lino. Oggi avviene un tipo di lavorazione diverso fabbricata in stabilimenti industriali, ottenuta da pasta di legno, cellulosa, paglia, riso e sostanze collanti e coloranti con macchine che trasformano questo impasto iniziale in un nastro di carta continuo e avvolto in bobine. Successivamente avviene il processo di calandratura ovvero di lisciatura che sarà maggiore o minore a seconda del tipo di carta, ed infine la patinatura, ovvero la levigazione.

Formato e caratteristiche della carta

L’acquisto più comune che viene effettuato, è sicuramente quello della risma di carta per fotocopie. C’è da precisare che per risma si intende un formato con un pacco di 500 fogli. Erroneamente infatti si tende a generalizzare il termine con formati anche inferiori come 250 o 125 pezzi.
Il contenuto al loro interno non è tutta uguale e la differenza sta nel tipo di carta che la compongono e che si distingue in base a caratteristiche ben precise.
La classificazione avviene in base al peso espresso in grammi per metro quadrato (g/mq), e alla grammatura con la quale si indica la consistenza del foglio di carta da non confondere però con lo spessore (anche se facilmente un foglio di grammatura superiore sarà anche più spesso).

Come scegliere la carta più adatta

Come detto esistono molti tipi di risme di carta tra standard ed eccezioni, dunque la scelta sull’acquisto dipenderà sicuramente dall’uso che ne seguirà.
Per questo motivo esistono anche altri criteri oltre a quelli sopra descritti per la sua classificazione, ovvero:
-Carta uso mano: la più comune, economica ed utilizzata in assoluto indicata per la stampa di testi;
-Carta patinata: molto lucente per via della patina che la riveste, adatta alla stampa a colori;
-Carta speciale: la più pregiata, può essere colorata, ruvida; la meno adatta alla stampa per via della superficie non liscia è anche la più cara.
Altro metro di classificazione è dato dalla luminosità in base al quale troviamo:
– Carta di tipo A: ha un punto di bianco molto elevato, ottima per qualsiasi utilizzo e il risultato è di altissima qualità;
– Carta di tipo B: adatta per le stampanti di qualsiasi tipo con una buona resa;
– Carta di tipo C: è una carta più economica, utilizzata principalmente per la stampa in bianco e nero;
– Carta riciclata: ottenuta dal riciclo di materiali cartacei è quella con meno qualità e con un punto di bianco inferiore alle altre.

Tenendo conto di queste precisazioni si può scegliere al meglio quale tipo di risme di carta, tra standard ed eccezioni utilizzare e non limitarsi soltanto a prendere superficialmente una semplice “risma di carta per fotocopie” generalizzata.

I formati di carta

Si chiama formato del foglio di carta in un disegno, una parte del foglio dove viene eseguita la forma e le dimensioni in mm. Essi sono normalizzati secondo le norme UNE 1026-2 83 Parte 2, equivalente a ISO 5457, elementi che specificano i formati.
In ufficio viene molto utilizzato il formato A4 per stampare, fotocopiare, ed è anche il formato standard di un foglio di corrispondenza, o utilizzato per la contabilità ecc. I fogli di carta A3 sono il doppio di un A4.

Dimensioni

Le dimensioni dei formati rispondono alla flessione delle regole, somiglianza e riferimento.

Il formato viene ottenuto dalla curvatura trasversale del superiore gerarchico.
Il rapporto tra i lati di un formato è pari al rapporto tra il lato di un quadrato e la sua diagonale, cioè 1 / √2.
E al fine di ottenere i formati è parte di un formato di base 1 m².

L’applicazione di queste tre regole, va a determinare le dimensioni della base denominate dimensioni A0 1189 x 841 millimetri.

I vari formati

Altri formati della serie A, come i fogli di carta A3, vengono raggiunti con formato A0 piegato in vari modi successivi.

Stabile per buste standard, cartelle, file, etc. due serie ausiliarie B e C.

Le dimensioni dei formati di serie B, sono ottenuti come media geometrica dei lati di due successive omologhe dei formati di serie A.

I fogli A3

I fogli di carta A3 sono fogli di dimensioni doppie di un A4 sempre secondo queste normative e sono per lo più utilizzati per fare copie di planimetrie e documenti di grandi dimensioni.

Come si produce la carta

Per produrre carta, è necessario ottenere la sospensione di fibre cellulosiche con caratteristiche specifiche per quanto riguarda le dimensioni delle fibre, distribuzione dimensionale, composizione, flessibilità, resistenza, … Per queste caratteristiche, saranno applicate sui materiali primi diverse procedure per ottenere una pasta con opportune caratteristiche, sempre cercando di ottenere le migliori prestazioni possibili, cioè quantità di pasta ottenuta per tonnellata di legno utilizzato e la quantità di reagenti utilizzati per ottenere una tonnellata di pasta.

Ci sono molte procedure che sono state sviluppate e migliorate nel tempo, che hanno vantaggi e svantaggi che devono essere valutate in funzione del tipo di prodotto finale da ottenere, tenendo conto di parametri quali la resistenza della carta alla rottura, lacerazione, abrasione, piegatura, rugosità, deterioramento della bianchezza, ecc in aggiunta al costo unitario del processo, impatto ambientale della produzione, tipo di materia prima disponibile, etc.
Poiché la principale materia prima nella fabbricazione della carta è la pasta di legno vergine, il processo di fabbricazione di pasta sarà descritto da fibre di legno vegetali.

I tronchi vengono trasportati dal disboscamento in cui sono stati tagliati alla fabbrica in cui si cercherà di ottenere la carta.

Qualunque sia il metodo usato nella lavorazione del legno per cellulosa, è necessario che nelle precedenti operazioni che mirano al processo delignificazione (separazione delle fibre cellulosiche) non siano introdotte impurità che potrebbero danneggiare il processo. Questo è un trattamento standard per tutti i tipi di legno, anche se a seconda del tipo specifico impiegato, ognuno dei trattamenti sarà più o meno critico.

Per ridurre il consumo di carta in ufficio

ufficio senza carta

Sappiamo che anche oggi, con tanta tecnologia, l’ufficio senza carta è ideale; tuttavia, meglio utilizzare le risorse che già abbiamo in grado di contribuire in modo significativo a ridurre il consumo di carta e quindi preservare l’ambiente.

Seguendo questi semplici consigli si può limitare l’uso di documenti cartacei che per loro natura devono essere stampati.
Suggerimenti per ridurre il consumo di carta sul posto di lavoro:

1. L’uso di più di una e-mail!

Così si evita di fare delle fotocopie, stampa e fax.

2. Stampare su entrambi i lati!

Se la stampante ha una capacità di “duplex” (molti laser ce l’hanno) stampa su entrambi i lati del foglio. Si ridurrà il costo della carta da stampa di quasi il 50%.

Se non si dispone di stampante con capacità di “duplex”, riutilizza la stampa su fogli faccia pulita (utile per le bozze, documenti personali, ecc.)

3. Stampare solo ciò che è necessario

Quando possibile, controllare i documenti sullo schermo. Stampa solo quella o quelle di cui si ha realmente bisogno e non l’intero documento.

In Word: usare le opzioni “intervallo pagine” e “Pagina corrente”.
Excel: utilizzare le opzioni “Page Rank” e “Adatta a formato carta”.
PowerPoint: Utilizzare le opzioni “Slides” (più di 1 per pagina) stampa.

Prodotti per la spedizione

I prodotti per la spedizione sono quelli che, all’interno di un’azienda, non devono mai essere assenti in quanto, in caso contrario, si potrebbe andare incontro a delle situazioni che sono tutt’altro che piacevoli e simpatiche da affrontare. Sono il foglio A4 formato standard per una lettera o documento contabile, le buste di vario formato, moduli da allegare ecc.
Occorre dunque prestare la massima attenzione a tutti questi particolari in modo tale che, qualora si debba effettuare una spedizione, si possano evitare tutti questi errori che, di fatto, rendono meno piacevole svolgere tale tipologia di mansione.
Si deve sempre cercare di puntare verso il miglior tipo di risultato finale, senza che vi possano essere complicazioni di ogni genere che effettivamente rendono la situazione meno piacevole da affrontare.
Ecco quali sono i diversi prodotti per la spedizione che potranno essere utilizzati, senza errori di ogni natura, all’interno della propria azienda, i quali permetteranno di svolgere tale mansione in maniera semplice e concreta.

Cosa occorre per una buona spedizione

Per una buona spedizione occorre semplicemente sfruttare al massimo alcuni degli articoli che saranno in grado di lasciare, nella propria mente, un livello di soddisfazione senza alcun precedente.
Bisogna mettere in risalto come, per scegliere i prodotti per la spedizione in maniera corretta e il giusto foglio A4, non sia necessario farsi necessariamente prendere dalla fretta o dal panico.
Queste due combinazioni di elementi rendono meno piacevole la situazione, visto che spesso sono proprio essi a dettare la maggior parte degli errori che possono essere effettuati durante la fase di selezione dei prodotti.
Occorre invece analizzare ogni tipo di articolo che potrebbe essere necessario per svolgere piacevolmente questa mansione, in maniera tale che il risultato finale sia sinonimo di soddisfazione senza limiti, cosa che non si deve assolutamente sottovalutare.
Procedendo in questo semplice modo sarà possibile ottenere un successo veramente unico e privo di ogni tipologia di errore, visto che si lasceranno da parte dubbi ed incertezze di ogni natura.

Alcuni prodotti essenziali

Per le spedizioni occorre sfruttare una vastissima gamma di articoli che, effettivamente, hanno il potere di rendere tutte le diverse tipologie di spedizioni semplici e piacevoli da svolgere. Il foglio formato A4, le buste varie, francobolli e moduli di spedizione sono quelli necessari di base per una buona spedizione.
Occorre quindi parlare del fatto che, tali articoli, sono quelli che vengono utilizzati per inviare i pacchi: pertanto, scatole e tantissimi altri oggetti garantiscono ad una persona la concreta opportunità di poter svolgere questa mansione senza che vi possano essere delle complicazioni di ogni genere.
Pertanto, i prodotti per la spedizione rappresenta quel particolare tipo di oggetti che riescono ad offrire un livello di soddisfazione senza che vi possano essere errori di ogni tipo.

10 idee per ridurre il consumo di carta in ufficio

Attualmente, molti professionisti fanno il loro lavoro negli uffici. sono previste una serie di buone pratiche per implementare in ufficio la riduzione del consumo di carta:

Evitare l’uso di carta, quando possibile. È possibile salvare i documenti in formato digitale e condividere attraverso la posta elettronica. L’utilizzo di supporti elettronici per quanto possibile è preferibile, e ridurre l’uso di stampanti e fax.
Utilizzare carta riciclata.
Evitare di stampare documenti inutili, così come quelli che hanno molti spazi vuoti, come le presentazioni di PowerPoint.
Prima di stampare, verificare la presenza di eventuali correzioni e miglioramenti del documento, utilizzando, ad esempio, la “preview”.
Utilizzare carta su entrambi i lati dei documenti di copiatura e di stampa.
Tutti i documenti interni vengono stampati ma per il riutilizzo di carta, utilizzare carta riciclata e fronte-retro.
Riutilizzare tutta la carta già stampata su un solo lato per la stampa di bozze.
Stampare in qualità bozza per evitare sprechi di inchiostro e facilitare il riutilizzo.
Riciclare la carta inutilizzabile, facendo uso di contenitori specifici per essa.
Durante la stampa, usare tipi di lettere ecologiche come ECOFONT, che stampa le lettere che contengono meno inchiostro.