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Etichette e stampanti: grande binomio

 

Riuscire a svolgere delle particolari mansioni in maniera unica risulta essere un tipo di soluzione che non bisogna mai e poi mai mettere da parte.
Bisogna sempre cercare di raggiungere il massimo livello di soddisfazione in modo tale che, la propria vita aziendale, possa essere migliorata senza che vi possano essere problematiche di ogni genere.
Le etichette per stampanti risultano essere un tipo di strumento che riesce a garantire, ad una persona, un livello di soddisfazione veramente unico sotto ogni punto di vista, dato che si potrà essere in grado di poter evitare di poter andare in confusione totale.
Le etichette per stampante risulta essere un tipo di soluzione che deve essere ovviamente in grado di poter essere sfruttata al massimo, cosa che non si deve assolutamente sottovalutare, cosa che non bisogna sottovalutare.

Come si scelgono

Le diverse tipologie di strumenti devono essere selezionate in maniera attenta, cosa che non si deve assolutamente sottovalutare.
Bisogna sempre cercare di analizzare il proprio tipo di stampante in maniera tale che si possa essere in grado di poter riuscire ad evitare delle situazioni che risultano essere poco piacevoli.
Bisogna assolutamente cercare di poter essere in grado di effettuare una scelta che risulta essere perfetta sotto ogni punto di vista.
Le etichette per stampanti devono essere ovviamente piacevoli da utilizzare, e soprattutto queste devono offrire la possibilità di poter riuscire a garantire un livello d soddisfazione unico senza alcun precedente.
Da aggiungere anche come le etichette per stampante devono essere in grado di lasciare un livello di soddisfazione senza che vi possano essere delle complicazioni e purtroppo che vi possano essere situazioni che potrebbero complicare la vita aziendale ad una persona.
Si deve sempre puntare su questo particolare tipo di elemento, ovvero la soddisfazione: senza essa non sarà possibile poter riuscire a lavorare in maniera completa sotto ogni punto di vista.
Il livello di professionalità

La professionalità risulta essere piacevole da toccare con mano, cosa che non si deve assolutamente sottovalutare: si deve cercare sempre di puntare al massimo livello di qualità, in modo tale da poter essere sicuri del fatto che, tale tipologia di articolo, ovvero le diverse tipologie di etichette per stampanti, possano permettere di etichettare con piacere i diversi oggetti e non solo.
Grazie alle tantissime tipologie di etichette per stampanti sarà possibile poter essere sicuri del fatto che, procedendo in questo modo, l’ordine e la professionalità non verranno mai a mancare, dettaglio importante che riesce a lasciare la mente di una persona libera da ogni tipo di preoccupazione poco piacevole da vivere in prima persona.

Carta per ufficio in vari formati

La carta da ufficio si sa viene utilizzata in larga misura, in particolare per quel che riguarda la carta in formato A4 che è quella più comune e ha il formato standard delle fotocopie e dei fax oltre che delle lettere per la corrispondenza e i documenti contabili.

Questo tipo di carta viene usato nel colore bianco anche se spesso varie aziende preferiscono per le fotocopie magari utilizzare la carta riciclata che ha un colore verso il beige.

Oltre alla classica carta formato fotocopia A4 esistono anche i fogli A3 molto richiesti sempre per le fotocopie in particolare di schemi o di mappature che richiedono un formato grande dato che questo foglio è il doppio di un A4.

oltre a questi formati troviamo l’A5, ovvero la metà di un A4 che viene usato per i quaderni e i blocchi per appunti. Poi ci sono anche forme varie di blocchi e blocchetti che si possono tenere vicino al telefono per prendere appunti sulle telefonate in arrivo o in partenza dall’ufficio, e i vari post it ovvero quei famigerati foglietti con un bordo adesivo che sono utilissimi per appiccarli dovunque e tenere a mente appunti o annotazioni veloci da prendere al volo e da ricordare.

I formati di carta variano anche per quel che riguarda le buste, che sono di vari formati e dimensioni a seconda della quantità di fogli che si devono inserirvi dentro e spedire.

Un particolare formato è quello della carta termica che veniva un tempo usata per i fax e oggi utilizzata sopratutto per la calcolatrice scrivente o per i registratori di cassa e questa viene confezionata in rotoli di varie dimensioni.

La giusta carta per l’ufficio

 

Sembra strano, ma trovare la carta per l’ufficio corretta è una delle decisioni più importanti se si vuole che ogni operazioni soddisfi in modo elevato.
La semplicità dei servizi con i moderni macchinari di stampa, esige un tipo di carta idoneo ed è necessario comprendere le differenze tra le grammature e capire qualche termine tecnico prima di effettuare un acquisto e non spendere male il proprio denaro.
Tutte le varie caratteristiche della carta per l’ufficio sono visibili nella scheda tecnica e tra le prerogative più importanti c’è la grammatura che è il peso del foglio misurato in metri quadri.
Ci sono aziende produttrici diverse ed appare arduo dare una precisa regola universale alla grammatura anche se per generalizzare, si può dire che ad una grammatura più elevata corrisponde il medesimo spessore.
Prima di acquistare una risma occorre capire quale sia la grammatura specifica per le proprie esigenze.
E’ chiaro che non bisogna guardare solo la grammatura della carta per ufficio ma anche la tipologia che è importantissima perché sono reperibili diversi tipi di carta, ognuno adatta ad uno specifico scopo.

La tipologia di carta per ufficio

Sarebbe arduo fare una lista di ogni tipologia di carta per ufficio perché in commercio ce ne sono di infiniti tipi.
Ogni realtà lavorativa prevede il suo tipo di carta e usandone una di diverso tipo, significherebbe pregiudicare il lavoro.
Per operazioni offset e digitali è ottima la carta per ufficio patinata opaca che viene realizzata con metodiche diverse quali la pasta di legno o le fibre riciclate e poi viene sbiancata.
La caratteristica che contraddistingue questa carta è la patina superficiale che riveste un ruolo importante perché è indicata per le stampe di alta qualità.
La carta per ufficio patinata lucida rispecchia le stesse caratteristiche di quella opaca con la sola differenza che la superficie ha un aspetto molto più lucido e meno coprente.
La carta usomano è la tipologia più utilizzata in vari uffici e tra gli studenti che la usano per stampare ricerche e quant’altro.
Nella stampa viene adoperata per i libri tascabili e non.
La grammatura di questa carta per ufficio è molto varia e si sposta tra i 60 grammi fino ad arrivare ai 350 grammi anche se in quel caso, sarebbe più corretto annoverarla tra la tipologia di cartoncino in carta naturale.

La carta per ufficio speciale

La carta per ufficio speciale comprende numerose varianti che sarebbe impossibile elencare e descrivere in modo esauriente.
La cosa migliore da fare prima di acquistare delle risme di carta per ufficio è quello di leggere la scheda tecnica, ma è consigliabile domandare al proprio rifornitore se si sta effettuando la scelta giusta.
Ci sono consulenti che, anche in maniera virtuale, possono elargire preziosi consigli per acquistare ponderatamente la carta per ufficio che si presta ad ogni tipo di lavoro in modo da dissipare qualsiasi dubbio.

Scegliere la giusta carta da ufficio

Non è facile come sembra scegliere la carta da ufficio, quella che comunemente si usa per stampanti e fotocopiatrici, ma bisogna avere le conoscenze giuste.
E’ chiaro, che ogni realtà lavorativa ha bisogno della sua carta da ufficio ma quella di uso più frequente è il formato A4 e quello A3 cioè quella uguale a due fogli A4 affiancati sul lato lungo.
Quando si acquistano le risme di fogli ci si sofferma sul prezzo piuttosto che sulle caratteristiche mentre sarebbe opportuno leggere attentamente la scheda tecnica di ogni prodotto perché è da essa che si evincono le particolarità dei fogli.
Grazie alle minuziose informazioni dettate dall’azienda produttrice, non si incorre nel rischio di sbagliare grammatura o formato e non c’è pericolo che i macchinari si inceppino facendo perdere tempo prezioso all’operatore che deve sostituire il foglio.
Quando sopraggiungono inconvenienti di questo tipo non solo si perde in produttività ma i macchinari possono rovinarsi e rompersi.
Alcuni fogli di carta di qualità scadente, se si inceppano e si arricciano nella stampante, rilasciano un certo grado di polverosità che finisce tra gli ingranaggi con il rischio di alterare la loro funzione.

Il peso e la grammatura della carta da ufficio

Due caratteristiche molto importanti della carta da ufficio sono il peso e la grammatura.
Quando si parla di grammatura e peso ci si riferisce alla consistenza di ogni foglio che non bisogna assolutamente confondere con lo spessore che è una cosa ben diversa.
La grammatura di un foglio di carta da ufficio viene determinata dal peso dello stesso foglio riferito ad un mq di superficie.
L’esempio lampante è il foglio di carta da ufficio formato A4 che ha una grammatura di 80 e se per per esempio, pesassimo un metro quadro, il suo peso corrisponderebbe ad 80 grammi.
Fanno parte della carta da ufficio numerose tipologie con grammature diverse e adatte a lavorazione particolari.
La carta Bibbia ha una grammatura di 25 gr ed è leggerissima perché serve per stampare fogli di enciclopedie che altrimenti risulterebbero troppo voluminosi.
La carta per volantini e fogli intestati ha una grammatura compresa tra 90/150 gr e la carta per copertine o biglietti da visita presenta una grammatura che va dai 150 gr in sù.

Scegliere la carta giusta

Ogni realtà lavorativa esige la sua tipologia di carta da ufficio e la carta usomano è quella più utilizzata sia in ambito lavorativo che domestico per le ricerche degli alunni o per stampare qualche cosa che interessa.
La carta patinata è quella più lucente e che assorbe minor quantità di inchiostro ed è adoperata nelle tipografie.
La carta speciale è quella colorata adottata per particolari usi ma non si adatta alle stampanti e alle fotocopiatrici perché troppo ruvida.
Chi ama il mondo ecosostenibile può scegliere la carta riciclata che però non è idonea per uso formale perché il colore tende al grigio o al marrone e spesso, viene confusa con carta datata.
Se si trovano in commercio fogli di carta riciclata candidi come quelli del formato A4, bisogna leggere attentamente la scheda tecnica perché molte risme di questa carta da ufficio vengono trattati con agenti candeggianti, facendo cadere il concetto di ecosostenibilità.

C’è foglio e foglio

La stampa e la differenza

Nel mondo della stampa, come facilmente intuibile, vi sono tantissimi fogli ma, come facilmente intuibile, ogni foglio è differente rispetto all’altro per delle caratteristiche tecniche che risultano essere unici e che permettono appunto di poter ottenere un livello di soddisfazione che risulterà essere ovviamente semplice e piacevole da notare.
Bisogna sottolineare quindi come, un foglio per poter effettuare una stampa particolare, come ad esempio i supporti ideati appositamente per la tipologia di foglio 500 laser a4, saranno completamente differenti rispetto al classico foglio A4 che risulterà essere unico nel suo genere.
Sarà quindi molto importante riuscire a selezione, con tantissima attenzione, il, tipo di foglio, come appunto quello relativo al tipo a4, che sarà in grado di offrire il massimo livello di soddisfazione ad una persona, in maniera tale che questa possa essere per davvero soddisfatta del risultato che potrà raggiungere grazie a tale tipologia di supporto, il quale deve essere ovviamente studiato con grande attenzione per evitare che ci possano essere delle conseguenze che risultano essere poco positive.

La tipologia di foglio

Per cercare di ottenere il miglior tipo di risultato possibile ed immaginabile, sarà estremamente necessario prestare la massima attenzione a tutti questi particolari in maniera tale che sa possibile commettere degli errori dei quali poi ci si potrebbe pentire.
Di conseguenza, quando si deve scegliere un tipo di oggetto come il 500 laser a4,  sarà ovviamente importante cercare di prendere in considerazione il tipo di stampa che bisogna effettuare, in maniera tale che sia possibile pote evitare appunto di commettere diversi errori poco piacevoli da svolgere.
Per evitarli, il tipo di foglio a4 risulterà essere per davvero quello ideale da sfruttare, in maniera tale che sia possibile poter evitare appunto errori che risultano essere tutt’altro che piacevoli.
C’è foglio e foglio quindi ed ognuno di essi non fa altro che rendere migliore il processo di stampa, cosa che non bisogna sottovalutare.

La tipologia di foglio e la compera

Ovviamente bisogna cercare di prendere in considerazione anche tantissimi altri elementi, come ad esempio quello che consiste il fornitore e la bellezza del foglio stesso, in maniera tale che sia possibile poter evitare degli errori.
Il foglio stesso dovrà quindi essere scelto in maniera attenta e precisa per evitare delle situazioni che, effettivamente, risultano essere tutto che piacevoli.
Pertanto, la scelta di un fornitore che risulta essere perfetto per le proprie esigenze, bisogna naturalmente cercare di prendere in considerazione tutte le tipologie di caratteristiche che non devono mai venire a mancare, in modo tale che sia possibile essere soddisfatti sia quando si utilizza un 500 laser a4, oppure un foglio a4 che risulta essere abbastanza semplice ma allo stesso tempo piacevole da utilizzare.

Per ogni ufficio la carta corretta

Ogni realtà lavorativa ha bisogno della sua carta da ufficio altrimenti si rischia di non ottenere le prestazioni che si desiderano.
La carta da ufficio più nota e che si trova nella stragrande maggioranza dei contesti lavorativi è il formato A4 che occorre per stampare e fotocopiare.
Ci sono tante altre tipologie di carte adatte dove si effettuano stampe digitali o per uffici pubblicitari dove è necessario che l’inchiostro penetri sufficientemente nelle fibre.
La carta riciclata è quella adatta a chi ama il mondo pulito e l’ecosostenibilità ma purtroppo, non è apprezzata come si dovrebbe.
Al contrario dei tradizionali fogli A4 che si presentano candidi, la carta riciclata è quasi grigia, prerogativa normalissima per i fogli che si ricavano da altro materiale cartaceo.
L’aspetto non è dei migliori e specialmente in una struttura ricettiva, gli utenti potrebbero pensare che si tratti di carta datata e la stessa azienda non farebbe una bella figura a meno che non si segnali attraverso delle affissioni ben visibili al pubblico, che si tratta di materiale riciclato che ha queste caratteristiche.
Comunque, la carta riciclata non adatta per le archiviazioni ma solo per uso temporaneo se occorre presentare un documento chiaro e formale, occorre necessariamente utilizzare i fogli A4.

La grammatura specifica

La grammatura dei fogli di carta ha la sua importanza.
I fogli A4 per esempio, hanno una grammatura di 80 gr mq e sono adatti ai macchinari Inkjeet o alle stampanti laser.
Qualora si scegliessero fogli di grammatura inferiore o superiore, non si otterrebbe il risultato sperato.
Inoltre, gli operatori perderebbero del tempo prezioso perché la carta da ufficio non essendo idonea, si accartoccerebbe durante le operazioni di stampaggio e potrebbe apportare danni agli ingranaggi interni delle strumentazioni per via della polvere di cellulosa che si deposita su di essi.
I fogli di carta da ufficio che per eccellenza hanno la grammatura inferiore sono quelli di carta velina mentre la carta bibbia è quella che viene adoperata nelle tipografie per comporre volumi di ragguardevoli dimensioni che dovranno poi essere rilegati.
La carta da ufficio patinata o satinata è invece utile negli uffici che si occupano dello stampaggio di dépliant e biglietti da visita perché è quella con non assorbe una quantità eccessiva di inchiostro.
E’opaca o lucida e si adatta a quei volantini che debbono essere posizionati sui vetri delle auto o nelle cassette postali esterne infatti, non si altera anche se resta esposta per più tempo all’irraggiamento solare.

Dove acquistare la carta da ufficio

Acquistare la carta da ufficio diventa un vero e proprio problema se non si conoscono a fondo le caratteristiche e si potrebbe incorrere in un acquisto sbagliato.
Le risme o i blocchi si possono reperire nella cartoleria sotto casa o nei siti web che si occupano della vendita di articoli da cancelleria e dell’ufficio in genere.
Acquistando un determinato quantitativo di merce, si possono ottenere notevoli sconti ed inoltre, se si osserva bene la scheda tecnica si otterranno tutte le informazioni necessarie per fare un acquisto ponderato di carta da ufficio.

La carta da ufficio e le sue caratteristiche

Ogni specifica prestazione ha bisogno della sua carta da ufficio per le varie stampanti perché non tutti i fogli hanno le medesime caratteristiche, non basta infatti acquistare un qualsiasiasi foglio A4 o pensare che un gli A4 laser siano tutti uguali.
I fogli di carta delle risme non si prestano a tutte le applicazioni ma ognuna si addice ad un determinato tipo di stampa.
Acquistare una carta con le prerogative giuste è sinonimo di minor manutenzione delle stampanti, di minor spreco di fogli e di minor impegno da parte dell’operatore che non deve trascorrere gran parte del suo tempo a togliere fogli inceppati e a sostituirli.
Con una carta da ufficio di buona qualità si otterranno risultati più che soddisfacenti ed il lavoro a cui si mirava, sarà gratificante.
La carta da ufficio si vende o in risme o in big-box.
Le prime contengono una pila di fogli di 500 pezzi e le seconde possono contenere fino a 2550 fogli e sono utilissime in quegli uffici dove si fa un uso assiduo della fotocopiatrice.

Il formato dei fogli da stampaggio

I fogli della comune carta da ufficio sono quelli di formato commerciale ‘ISO 216 di standard DIN 476’.
Secondo il criterio dello standard tedesco il foglio originale rettangolare di ‘841 x 1189 mm’ viene tagliato e sfruttato per creare diversi formati cioè quelli del tipo A1, A2, A3 e A4.
La carta da ufficio che si usa in casa e nelle strutture ricettive o pubbliche è l’A4 ma alcuni uffici utilizzano anche il formato A3 che è pari a un foglio A4 affiancato ad un altro.
Ci sono anche altri formati di carta da ufficio ma si prestano ad occasioni ad alto livello e elevatamente professionali.
Le grammature sono diverse ma quella più consone agli uffici dove si usa il normale formato per fotocopiatrici e stampanti è quella di 80 gr e non bisogna prendere fogli di grammatura inferiore, pena l’inceppo del foglio nel macchinario.
Ci sono dispositivi multifunzione dove è possibile usare anche carta da ufficio di minore grammatura che può variare dai 30 ai 150 gr.
Quando si acquistano le rime dei fogli formato A3 e A4, gli unici fattori da considerare sono le dimensioni e la grammatura mentre per altre prestazioni bisogna stare attenti all’uso specifico.

Carta da ufficio particolare

Alcune realtà aziendali devono provvedere ad acquistare carta da ufficio dalle caratteristiche diverse dalla carta uso mano, ossia quella di uso continuo e giornaliero.
La carta patinata per esempio, è rivestita di una superficie simile ad una vernicetta lucida o opaca ed è l’ideale per i volantini, gli opuscoli ed i dépliant anche perché assorbe meno inchiostro ed esalta i colori mantenendoli inalterati nonostante un eventuale irraggiamento solare.
La carta da ufficio speciale invece, è molto più ruvida e non si adatta a tutte le tipologie di fotocopiatrici.
La carta più luminosa è quella di tipo A adoperata sia per uso temporaneo che da archivio, mentre la carta di tipo B è quella che trova il giusto compromesso tra qualità e prezzo.
La carta riciclata viene ricavata dal ripristino di altra carta usata ma ha la pecca di non essere perfettamente bianca e può essere usata quando le fotocopie non esigono la visione formale.
La migliore carta da ufficio per ogni tipo di necessità aziendale si può reperire nei negozi di materiale da ufficio sia fisici che virtuali.

Scegli il giusto tipo di carta

4 cartaNon tutta la carta è uguale. Il tipo di carta che scegli ha un grande impatto sul risultato finale della tua stampa. Che tu ci creda o meno ci sono moltissime scelte diverse per trovare la carta giusta, dalle dimensioni alla luminosità. Ti illustreremo ora tutti i dettagli per aiutarti a scegliere la carta migliore per il tuo ufficio.

Tipi di carta
La carta per fotocopiare è una scelta perfetta per fare tante copie e per mandare fax. È leggera e poco costosa, ideale per progetti d’ufficio. È bene comunque vagliare tutte le opzioni per trovare quella più adatta al proprio progetto.

Carta multiuso: puoi usare questo tipo di carta in ogni macchina (fax, fotocopiatrice, stampante), il che è un grosso beneficio. Questa carta è più luminosa di quella per fotocopiare, ciò rende la stampa più nitida.

Carta per getto d’inchiostro: questa carta può essere utilizzata solamente per le stampanti a getto d’inchiostro! La superficie di questa carta è appositamente progettata per inchiostro a base d’acqua (che si trova nelle stampanti a getto d’inchiostro). Questa carta offre più qualità di quella multiuso: colori più luminosi e un testo più chiaro ed evidente. Per dei progetti importanti considera l’opzione di carta per getto d’inchiostro più spesso (parleremo dello spessore della carta in seguito).

Carta per laser: è usata nelle stampanti laser. È molto morbida, ciò permette al toner di legarsi meglio alla superficie. Questa carta è l’ideale per presentazioni e documenti importanti perché garantisce un’alta qualità dei colori.

Carta per colori: questa carta è la migliore per stampare foto professionali in quanto riporta i colori in modo fedelissimo rendendoli chiari e brillanti. Se devi stampare immagini nel miglior modo possibile questa è la carta che fa per te.

Dimensioni
Come probabilmente saprai la carta viene prodotta in diverse dimensioni. La misura più come è di 21,59 x 27,94 centimetri, ossia quella dei fogli A4. Sono molto usate anche le misure 21,59 x 35,56 cm e 27,94 x 43,18 cm.

Luminosità
Spesso la luminosità viene confusa con la bianchezza della carta. Queste due caratteristiche sono però piuttosto differenti. La luminosità rappresenta quanta luce viene riflessa dal foglio, mentre la bianchezza si riferisce alla sfumatura della carta ( bianco bilanciato, bianco caldo e bianco blu sono i più comuni). La luminosità è misurata con un numero che va da 0 a 100, dove 100 è il valore più luminoso. Perché preferire una carta più luminosa? Una carta più luminosa si traduce in un testo più nitido e in una stampa migliore. La luminosità standard è 92, ma per le presentazioni è consigliato un minimo di 96.

Peso
Il peso della carta da ufficio solitamente varia dai 75 grammi ai 120 grammi. Per stampare delle immagini è meglio usare della carta più pesante perché fa risaltare meglio la saturazione dei colori.
Ecco di seguito una breve descrizione dei vari pesi e per cosa vengono utilizzati:
– 75 g: carta normale usata per le fotocopiatrici
– 90 g: carta multiuso usata per lettere d’affari e cartotecnici
– 105 g: carta più grossa, usata per stampare brochure e stampe fronte-retro
– 120 g: usata anche essa per brochure e stampe fronte-retro, ma leggermente più pesante
Esistono tipi di carta più pesanti ma difficilmente vengono usati in ufficio.

Origini della carta

La carta è un materiale che viene oggi usato quotidianamente per lavoro, in casa e a scuola, fondamentale per le azioni di ogni giorno, per scrivere, leggere e stampare.
E’ costituita da materie prime vegetali, che vengono unite tra loro per feltrazione e poi essiccate.
Inoltre può essere arricchita anche  da collanti, da cariche minerali, anche coloranti e  additivi.

Il significato del termine carta è  incerto. Secondo alcuni deriva dal latino charta, o anche dal greco χαράσσω ( ovvero charássō) e tali termini  avevano il significato di incidere o scolpire.

I termini invece paper anglosassone, papel in spagnolo e papier in francese e tedesco, derivano da papiro, la pianta utilizzata dagli antichi egizi per scrivere e, successivamente, usata anche da greci e romani. Più a nord si usava invece per scrivere la pergamena, tela che era ottenuta dalla lavorazione delle pelli di animali.

In Cina all’origine i documenti erano scritti su bambù, ma erano molto ingombranti da conservare e da trasportare e a  volte veniva usata la seta, che era però troppo costosa.

Nacque poi sempre in Cina una tecnologia di fabbricazione di carta originata dalla corteccia.   Nel 1986 a Dunhuang degli scavi archeologici su una tomba che venne datata prima metà del II secolo a.C. portarono alla luce tantissima carta e una mappa. Questo ritrovamento fa capire che la carta era già nota a quell’epoca, retrodatando quindi le prime fabbricazioni di carta di circa due secoli.

La carta arrivò in Europa solo nel XII secolo e arrivava da Damasco attraverso Costantinopoli  , o dall’Africa passando per la Sicilia, ed era un prodotto mediocre al tempo rispetto alla pergamena, tanto che Federico II nel 1221 ne proibì l’uso per atti pubblici. Tuttavia il consumo  aumentava data  la sua economicità, tanto che nel XIII secolo le flotte mercantili  finanziate da grossi commercianti (  veneziani e genovesi), si spartivano questo fiorente mercato.

MA dal 1264  a Fabriano, nelle Marche, nacque la prima cartiera europea grazie a una pila idraulica a magli multipli che venivano azionati da un albero a camme e una ruota idraulica.

Questi strumenti lavoravano in verticale, sfibravano canapa e lino molto più velocemente e anche meglio delle macchine cinesi e orientali del tempo, riducendo i costi del prodotto ma migliorandone la qualità.

La collatura con amido di riso o grano fu cambiata con gelatina animale che migliorava  impermeabilità e resistenza a insetti e microrganismi e questa nuova tecnologia di fabbricazione della carta perciò ebbe un gradne successo tanto che  sorsero nuovi mulini a breve in tutta l’Italia settentrionale, come sulla sponda occidentale del Lago di Garda   nel territorio dell’allora Repubblica di Venezia che venne da allora denominata “valle delle cartiere”.

La carta italiana,più economica e soprattutto migliore come qualità si impose quindi velocemente al posto di quella cinese in tutta Europa.

Ma quanti formati di carta esistono?

1Ogni giorno si hanno tra le mani tantissimi fogli di carta stampati, di diverse dimensioni. È utile conoscere ed avere un’idea generale sui vari formati più comuni, per non essere colti impreparati se si decide di stampare qualcosa in formato diverso dal classico foglio A4.

Esistono vari formati di carta, e ISO 216 , lo standard internazionale del formato carta, stabilisce le dimensioni esatte.

Si parte dal formato più piccolo A8, un foglio che misura 5,2 cm di larghezza e 7,4 cm di altezza. Assieme al formato A7 (7,4 cm x 10,5 cm) viene utilizzato per i biglietti da visita o di auguri, per i santini, e per altri vari utilizzi che richiedono ridotte dimensioni.

Il formato A6 (10,5 cm x 14,8 cm) è molto utilizzato per i flyers promozionali di eventi, per le news, per le pubblicità informative che non richiedono troppe descrizioni e dettagli.

Il formato A5 (14,8 cm x 21,0 cm) invece è molto diffuso per i volantini, i flyers , le brochures , i biglietti per il compleanno, il matrimonio o per altri eventi. Può essere utilizzato sia intero che piegato in ante.

Il formato A4 (21,0 cm x 29,7 cm) è il comune foglio utilizzato per le stampe, per i lavori a casa e in ufficio. Viene impiegato anche per i volantini pubblicitari, che, se affissi vanno bene anche nel formato intero, se invece vengono distribuiti nelle cassette della posta o lasciati nei banconi dei negozi è meglio che vengano ripiegati, in modo da essere più maneggevoli e non risultare troppo grandi.

Il formato A3 (29,7 cm x 42,0 cm) è molto utilizzato per le affissioni e le locandine. Viene impiegato anche per stampare grafici e tabelle.

I formati A2 (42,0 cm x 59,4 cm), A1 (59,4 cm x 84,1 cm) e A0 (84,1 cm x 118,9 cm) sono i formati più grandi. Vengono utilizzati solitamente dalle tipografie. Per essere stampati, a differenza dei formati più piccoli che possono essere riprodotti da comuni stampanti, necessitano di un plotter o di una macchina da stampa specifica.

I formati descritti sono quelli più comuni, esistono però moltissimi altri formati di carta come per esempio quello nordamericano, giapponese, o specifici per l’architettura.

Un altro elemento molto importante da considerare nelle stampe è la grammatura.

La grammatura rappresenta la consistenza del foglio di carta.

In termini tecnici indica il peso in grammi di un foglio di carta di un metro quadrato di superficie.

A seconda della grammatura si hanno utilizzi diversi.

La carta utilizzata comunemente per le fotocopie ha una grammatura 80 g/mq.

La grammatura più piccola è la carta velina (18-30g/mq).

Una grammatura tra i 35-55 g/mq viene utilizzata per i giornali, che non hanno l’esigenza di una durata prolungata nel tempo.

Le grammature invece usate per i libri, i volantini, i manifesti, gli annunci variano dai 60 ai 120 g/mq.

Per le riviste, i pieghevoli, i depliant generalmente sono necessarie grammature superiori ai 120 g/mq. Si parla di cartoncini quando la grammatura supera i 150 g/mq.

Per i biglietti da visita solitamente si utilizza la grammatura 250-350 g/mq, oltre i 400 g/mq si parla di cartoni.