Archivio mensile:novembre 2017

La produzione della carta

Cara, vecchia carta: ci accompagna fin dai primi scarabocchi sui banchi di scuola e a lei dobbiamo momenti rilassanti in compagnia di un buon libro.
Ma cosa sappiamo di un bene così prezioso e alla portata di tutti come la carta?

Un po’ di storia.

La produzione della carta così come la conosciamo oggi, ottenuta da fibre vegetali, risale all’antica Cina e lì è stata confinata per anni.
In Europa è stata introdotta dal mondo arabo probabilmente attraverso la Sicilia di dominio islamico intorno al 1150.
La prima cartiera sul territorio Italiano la troviamo nei pressi di Bologna, attribuita a Polese da Fabriano.

Da bene di lusso a articolo di massa.

Fino al 1800 la carta veniva prodotta manualmente, il che la rendeva un bene di lusso piuttosto costoso.
Con l’avvento del carattere tipografico, che portò ad una maggiore facilità di stampa dei libri, si rese necessario l’invenzione di macchine per la fabbricazione della carta che ne riducessero il costo di produzione.
La prima vera macchina per la produzione industriale della carta fu brevettata alla fine del 1700 e solo verso la metà del 1800 si arrivò alla messa a punto di una pasta per la produzione della carta ottenuta dal legno anziché dagli stracci.
Fu allora che la produzione della carta divenne davvero di massa e il contenimento del prezzo fece sì che diventasse il prodotto di ampio consumo che conosciamo oggi.

La pasta di cellulosa.

Per la produzione della carta oggi si parte soprattutto dalla polpa di legno (più raramente da fibre di cotone, lino o canapa), ma anche da carta riciclata che permette di contenere l’abbattimento degli alberi al fine della produzione cartiera.
La produzione della carta si divide in diverse fasi.
In primo luogo si procede allo spappolamento, che consiste nella preparazione di una pasta di cellulosa, attraverso trattamenti meccanici o chimici, partendo da legnami morbidi come abete o faggio, precedentemente ridotti in chip (scaglie molto piccole e leggere).
La pasta così ottenuta viene trattata con cloro o biossido di cloro, (ma anche con ossigeno e idrogeno perossido che hanno un minor impatto ambientale) per essere sbiancata.
Giunta a questo punto la cellulosa viene inviata come materia prima alle cartiere.
Qui viene fatta drenare su una tela che scorre continuamente affinché le fibre si concentrino e si compattino fino a formare un foglio che inizialmente contiene circa l’80% di acqua.
Il foglio così ottenuto passa attraverso due rulli dotati di feltri dove perde acqua fino a raggiungere una concentrazione totale del 3-4%.

Un foglio per tanti usi.

Alla fine della pressatura il foglio risulta piuttosto assorbente e non ha ancora una superficie adatta alla scrittura o alla stampa, caratteristiche che si ottengono aggiungendo agenti patinanti alla sua superficie.
Questi trattamenti sono diversi a seconda dell’utilizzo a cui è destinata la carta.
Una volta trattati, tutti i fogli prodotti, passano alla fase di essiccamento e vengono spinti attraverso più rulli riscaldati in metallo per la calandratura, ossia un’ultima trasformazione plastica che li rende particolarmente lisci nella parte a contatto coi rulli.

Dalla produzione alle nostre case.

Grosse bobine di carta così ottenute vengono commercializzate per essere tagliate in fogli più o meno grandi, a seconda dei diversi usi: fogli grandi come cartelloni pubblicitari, fogli A4 per le nostre stampanti di casa e ufficio, bobine di carta assorbente o per imballaggio e quaderni, blocchi, libri da stampare.

Il formato di risma più venduto è quello da 500 fogli

Sia per uso privato che nelle aziende, i fogli di carta hanno un’importanza rilevante.Proprio per questo,sul mercato, si ritrovano le risme.

Cosa cosa s’intende per risma

Con il termine risma s’intende l’insieme di fogli di carta di una quantità convenzionale corrispondente a 500 fogli. Generalmente il pacco dovrebbe comprendere tale numero di fogli per essere definito risma, ma, ultimamente, il termine viene utilizzato anche per quantità minori. Le risme vengono adottate in diversi formati.I formati di largo consumo sono quelle di fogli DIN A4 e A3.In antichità, il termine risma stava ad indicare i fasci di panni. Ecco perché il termine è stato inseguito associato all’insieme di 500 fogli di carta. Quella maggiormente acquistata è appunto risma da 500 fogli A4 tradizionale.

Categorie di risme

In commercio, si trovano diversi tipi di risma.Ciò varia in base al tipo di carta e la misura di cui sono fatti i fogli,come ad esempio la risma da 500 fogli A4,per non parlare della quantità di fogli stessi. Si possono acquistare risme di fogli di carta uso mano,cioè la carta di uso quotidiano, carta patinata,che può essere lucida o opaca,e,infine, carta speciale,che può essere colorata o goffrata.

Vantaggi nell’acquisto

Le aziende e gli uffici necessitano costantemente di rifornirsi di carta. Questo è dovuto all’uso persistente delle nuove tecnologie, ovvero computer collegati a stampanti. Ovviamente, ciò significa che tutte le informazioni necessarie all’ufficio vengono stampate,quindi, i fogli di carta sono un elemento essenziale all’interno di esso. Fondamentale,negli ultimi periodi, è l’acquisto di risme per i singoli privati, per non parlare delle aziende e degli uffici.
Comprare i fogli di carta sotto forma di risma da 500 fogli A4 facilita l’acquisto per le aziende. Inoltre, acquistare risme aiuta gli uffici e i singoli privati a risparmiare all’incirca il 30% sulle spese inerenti i fogli di carta. Infatti, le risme vengono messe in commercio a prezzi molto bassi e convenevoli per i futuri acquirenti.Per di più se si acquistano questi prodotti da fornitori o grossisti, il risparmio è assicurato.

La risma maggiormente comprata

Ovviamente,la risma da 500 fogli A4 è le maggiormente gettonata per l’acquisto. Questo è collegato alla quantità di fogli di carta, ma anche alla qualità. Infatti, quando si comprano questi tipi di prodotti, non si deve aspirare solo al risparmio, che occupa un fattore fondamentale nella scelta, ma anche alla qualità. Essa deve assicurare un utilizzo ottimale sia per le stampe che per altre funzioni.

Quindi, acquistare risme da 500 fogli A4, assicura un reale risparmio ed un’ottima qualità ai futuri compratori, che sia per uso aziendale che per quello casalingo o scolastico.Rappresenta un consiglio d’acquisto eccezionale per chi ha necessità di fogli di carta.

La carta è il prodotto più utilizzato negli uffici

Qual è lo strumento maggiormente utilizzato negli uffici? La carta!
Nonostante la tecnologia abbia invaso la nostra vita, la carta rimane il prodotto più usato dagli impiegati.

Materiale di cancelleria

Chi svolge il proprio lavoro in un ufficio, sia del settore pubblico che di quello privato, sa bene quanto sia importante la dotazione di cancelleria: l’insieme di tutti quegli oggetti dei quali ogni giorno gli impiegati si servono e che “silenziosamente” accompagnano il loro lavoro.
Potremmo definire tale materiale come gli attrezzi del mestiere di un artigiano o di un operaio poiché, in definitiva, senza questi oggetti che accompagnano la giornata impiegatizia, chiunque sarebbe impossibilitato a portare a termine il proprio lavoro.
Esiste una grandissima varietà di strumenti che comunemente rientrano in questa categoria, tutti di enorme valore pratico per gli uffici, e sarà il datore di lavoro, a seconda delle esigenze dell’ufficio o dei singoli dipendenti, a sceglierne quantità e qualità.

La carta come prodotto maggiormente utilizzato

Di tutti gli strumenti utilizzati, uno è certamente quello di cui si fa un uso maggiore, e questo è la carta.
Potremmo erroneamente pensare che gli strumenti tecnologici, sia quelli all’avanguardia che di “vecchia generazione”, abbiano del tutto soppiantato l’uso della carta e che, prima o poi, questa sia comunque destinata ad essere del tutto sostituita dai computer o dai tablet.
Se ciò è vero nella vita privata di ciascuno di noi, questa realtà non è affatto presente nel mondo lavorativo.
La carta, ad esempio, rappresenta lo strumento di trasmissione delle comunicazioni tra uffici; ed anche se oggi si utilizzano forme di comunicazione telematica, ciò non ha comportato un minor utilizzo della carta, poiché vi sarà sempre la necessità di lasciare traccia documentata di ogni comunicazione inoltrata, e dunque di trasportare su supporto cartaceo la “prova” della corrispondenza intercorsa.
Inoltre, la carta viene utilizzata per i più svariati motivi: per prendere utili appunti, per effettuare bozze di lavori tecnici o disegni, ecc.
Esiste, dunque, la convinzione che tutto debba essere immediatamente visionabile da chiunque acceda ad una cartella di lavoro, evitando in questo modo anche gli eventuali inconvenienti legati all’accesso telematico della postazione di un impiegato.
Tutto questo fa sì che ogni giorno venga stampata un’enorme quantità di dati, informazioni e comunicazioni, che potrebbe al contrario essere conservata in sicurezza su un portale telematico.
Il primato conquistato dalla carta, quale prodotto più usato negli uffici, è legato anche al fatto che oggi manca una “politica” improntata ad evitare forme di spreco, e a sensibilizzare gli impiegati ad un utilizzo più oculato.

Il riciclo della carta

Se si vuol far perdere alla carta il suddetto primato, una delle strade da intraprendere va nella direzione di incentivare, all’interno degli uffici, l’uso di programmi che permettano ai dipendenti di svolgere qualunque tipo di attività lavorativa esclusivamente, o quasi, con strumenti telematici, senza la necessità dunque di conservarne anche una copia cartacea.
La carta, in definitiva, continua a farla da padrone nella vita dei nostri uffici, ed il suo utilizzo, nonostante la tecnologia abbia fatto passi da gigante, non accenna a diminuire.
Un modo, però, per non rendere del tutto inutile l’utilizzo di un’enorme quantità di carta, resta quello di riciclarla qualora non si ha più la necessità di conservarla, ed un piccolo passo in questa direzione è stato quello di prevedere la presenza negli uffici di contenitori per il riciclo di vari materiali, tra cui appunto quello della carta.