Archivio mensile:ottobre 2017

Blocchi per appunti comodi

I blocchi per appunti Quablock, di alta qualità e coloratissimi, riescono perfettamente a soddisfare le esigenze di tutti, con la loro versatilità e la grande varietà dei fogli di cui si compongono. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche dei blocchi Quablock.

Blocchi spiralati

Che l’esigenza sia quella di uno scolaro in procinto di cimentarsi con lezioni e compiti, o un cliente qualsiasi desideroso di possedere un blocco per appunti valido e comodo da usare, il dubbio è sempre lo stesso: qual’è il blocco per appunti più comodo? La risposta non è affatto scontata, poiché varia a seconda dei gusti e dei bisogni. I primi blocchi Quablock a essere menzionati sono quelli più maneggevoli.
I blocchi spiralati Quablock sono un prodotto solido, di alta qualità e di fattura più complessa rispetto agli altri blocchi, proprio grazie agli anelli metallici che uniscono le pagine. Queste ultime sono facilmente staccabili grazie alla linea di strappo seghettata posta sulla sinistra, accanto agli anelli. Le pagine sono resistenti e spesse, a quadretti o a righe, perfette per accogliere ogni appunto. Il vantaggio della spirale è principalmente quello di agevolare l’uso del quaderno, poiché le pagine si sfogliano in modo rapido e il quaderno è può essere piegato su se stesso senza sforzi, mentre a livello prettamente estetico, i blocchi spiralati hanno una marcia in più grazie all’aspetto ordinato e sobrio dettato dalla presenza degli anellini metallici. Per questa serie di motivi, i blocchi spiralati Quablock sono molto utilizzati da chi ama prendere appunti in mondo semplice, comodo e immediato.

Blocchi collati

I blocchi appunti Quablock collati si definiscono in questo modo per la particolare unione delle pagine, effettuata tramite un sottile strato di colla. I fogli sono facilmente staccabili senza rischio di strappi antiestetici. Un’altra peculiarità è la presenza di quattro fori sul lato sinistro, che indicano che i blocchi collati non rispondono solamente all’esigenza di prendere appunti in modo comodo, ma che prevedono anche una sorta di seconda vita del foglio. I fori permettono infatti al foglio di essere, all’occorrenza, riposto comodamente in un raccoglitore ad anelli. Anche in questo caso i blocchi si possono trovare a quadretti o a righe e in vari bellissimi colori.

Blocchi rinforzati

Questa categoria può includere sia i blocchi per appunti Quablock spiralati (con foglio forato) che quelli collati. Ciò che li accomuna, in questo caso è la presenza di fori rinforzati da una banda trasparente che ne impedisce lo strappo accidentale. Perfetta per chi cerca un blocco Quablock per appunti dai fogli ultra resistenti, da conservare, e meno indicata invece per chi vuole prendere appunti su un prodotto usa e getta.

Quanta carta è consumata nel mondo?

Si stima che il consumo di carta mondiale ogni anno sia pari a ca. 398 000 000 000 kg.
Il consumo globale di cartone è aumentato da 371 milioni di tonnellate nel 2009 a 398 milioni di tonnellate nel 2013, ma è rimasto stabile dal 2011 al 2013

Asia

Nel 2013 la regione Asia-Pacifico produce il maggior numero di cartoncini (46%), rispetto al 26% in Europa e al 22% in Nord America.

Il consumo mondiale di carta e cartone è aumentato del 2,7% in 10 anni (tra il 1998 e il 2008).

Francia: il consumo di carta e cartone è diminuito dell’1,3% tra il 1999 e il 2009. Ad esempio, il consumo di carta grafica è diminuito del 2,4% in 10 anni, quello dei giornali di igiene è aumentato del 2,8% e quello dell’imballaggio in carta e cartone è diminuito dell’1%.

Produzione mondiale di carta

I due principali produttori di carta in Cina, Cina 105 milioni di tonnellate e gli Stati Uniti con 74 milioni di tonnellate rappresentano il 45% della produzione mondiale. Gli altri tre principali produttori rappresentano il 15% della produzione mondiale di carta: il Giappone (26 milioni di tonnellate), la Germania (22 milioni di tonnellate) e la Corea del Sud (12 milioni di tonnellate) nel 2013.

Due grandi produttori

I due migliori produttori di carta , la Cina con 105 milioni di tonnellate e gli Stati Uniti con 74 milioni di tonnellate rappresentano il 45% della produzione mondiale. Gli altri tre principali produttori rappresentano il 15% della produzione mondiale di carta: il Giappone (26 milioni di tonnellate), la Germania (22 milioni di tonnellate) e la Corea del Sud (12 milioni di tonnellate) nel 2013.

Alcuni ritengono che lo sviluppo di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione porterà alla sua scomparsa.

Risme di carta, tra standard ed eccezioni

Spesso, erroneamente, si pensa che la carta possa essere la stessa in tutte le sue versioni e adatta a qualsiasi usi. In realtà in commercio di risme di carta, tra standard ed eccezioni, ne esistono di svariati tipi, ognuno con caratteristiche diverse che meglio si adatta ad uno specifico uso. La giusta scelta nell’acquisto anche di una risma di carta per fotocopie, inoltre, può far risparmiare sia sui costi che sull’usura di stampanti utilizzate, oltre che naturalmente sul risultato della stampa che vogliamo ottenere.

Produzione della carta

Anticamente la carta si otteneva dalla lavorazione di stracci o vegetali come juta, canapa, lino. Oggi avviene un tipo di lavorazione diverso fabbricata in stabilimenti industriali, ottenuta da pasta di legno, cellulosa, paglia, riso e sostanze collanti e coloranti con macchine che trasformano questo impasto iniziale in un nastro di carta continuo e avvolto in bobine. Successivamente avviene il processo di calandratura ovvero di lisciatura che sarà maggiore o minore a seconda del tipo di carta, ed infine la patinatura, ovvero la levigazione.

Formato e caratteristiche della carta

L’acquisto più comune che viene effettuato, è sicuramente quello della risma di carta per fotocopie. C’è da precisare che per risma si intende un formato con un pacco di 500 fogli. Erroneamente infatti si tende a generalizzare il termine con formati anche inferiori come 250 o 125 pezzi.
Il contenuto al loro interno non è tutta uguale e la differenza sta nel tipo di carta che la compongono e che si distingue in base a caratteristiche ben precise.
La classificazione avviene in base al peso espresso in grammi per metro quadrato (g/mq), e alla grammatura con la quale si indica la consistenza del foglio di carta da non confondere però con lo spessore (anche se facilmente un foglio di grammatura superiore sarà anche più spesso).

Come scegliere la carta più adatta

Come detto esistono molti tipi di risme di carta tra standard ed eccezioni, dunque la scelta sull’acquisto dipenderà sicuramente dall’uso che ne seguirà.
Per questo motivo esistono anche altri criteri oltre a quelli sopra descritti per la sua classificazione, ovvero:
-Carta uso mano: la più comune, economica ed utilizzata in assoluto indicata per la stampa di testi;
-Carta patinata: molto lucente per via della patina che la riveste, adatta alla stampa a colori;
-Carta speciale: la più pregiata, può essere colorata, ruvida; la meno adatta alla stampa per via della superficie non liscia è anche la più cara.
Altro metro di classificazione è dato dalla luminosità in base al quale troviamo:
– Carta di tipo A: ha un punto di bianco molto elevato, ottima per qualsiasi utilizzo e il risultato è di altissima qualità;
– Carta di tipo B: adatta per le stampanti di qualsiasi tipo con una buona resa;
– Carta di tipo C: è una carta più economica, utilizzata principalmente per la stampa in bianco e nero;
– Carta riciclata: ottenuta dal riciclo di materiali cartacei è quella con meno qualità e con un punto di bianco inferiore alle altre.

Tenendo conto di queste precisazioni si può scegliere al meglio quale tipo di risme di carta, tra standard ed eccezioni utilizzare e non limitarsi soltanto a prendere superficialmente una semplice “risma di carta per fotocopie” generalizzata.