Fiori coi cartoni delle uova

Fra poco arriverà Pasqua e con essa siamo nel pieno della primavera. Quindi la migliore stagione per realizzare dei fiori.

Ecco come realizzare dei fiori con i cartoni delle uova riciclati

I cartoni delle uova si prestano davvero bene ad essere riciclati. Con questo tipo di imballaggi infatti, si possono realizzare tanti lavoretti creativi e originali sia per bambini che anche come hobby per gli adulti. Tra quelli più belli vi sono i fiori, coi quali abbellire i vostri oggetti e decorare la vostra casa.

Col riciclo creativo si possono realizzare bellissimi fiori fai da te dai cartoni delle uova, rose o margherite e con questi addobbare la casa o confezionare regali.
In questo modo potrete risparmiare denaro e nello stesso tempo creare e dare spazio alla vostra fantasia.

Materiali necessari

I fiori con i cartoni delle uova è possibile realizzarli con tecniche differenti tra loro.
Per quanto riguarda gli altri materiali da usare, oltre ai cartoni delle uova servirà colla a caldo, delle forbici.
Per colorarli poi vi serviranno colori a tempera o colori acrilici, colla vinilica (o colla a caldo) e un taglierino.

Come realizzare delle belle rose coi cartoni delle uova

Per realizzare delle rose, staccate alcuni coni dalla confezione di cartone delle uova. Una volta preso ciascun elemento di cartone, ritagliate la parte centrale con le forbici, e piegatela in due per creare dei petali, da modellare all’esterno.

Ritagliate un altro cono, tagliatelo su un lato e piegatelo su sé stesso, modellando i petali interni. Una volta realizzati tutti i petali, poterete assemblate con la colla la vostra rosa. Ottenuti i fiori, potete colorarli come preferite.

Per ottenere sfumature e variazioni di colore potete abbinare tonalità differenti come colorare la parte esterna con un rosa più chiaro e quella interna con una tinta di rosa più scuro.

Oggetti realizzati con la carta riciclata

Sono davvero tanti gli oggetti che si possono creare con la carta riciclata.

Blocchi o elenchi vecchi

Ad esempio, quando inizia il periodo di distribuzione degli elenchi telefonici, nelle città come nelle campagne. Solo che oggigiorno con l’era di internet sono rare le persone che usano gli elenchi telefonici di carta ma si continuano comunque a stampare, come se il modem non fosse ancora arrivato ​​sul mercato.

Ma qui nell’edificio del riciclaggio intelligente si possono riutilizzare gli elenchi creando ad esempio un portapenne originale, piegando a forma rotonda dei blocchi di pagine e indurendole con colla vinilica trasparente, una volta asciutto il gioco è fatto, avrete il vostro portapenne di carta riciclata.

Cartoni delle uova

Ancora si possono utilizzare per mille creazioni i contenitori vuoti delle uova, coi quali fare lampade, appoggi per tavolini se impilati uno sull’altro, e ancora pouf.

Mobili di carta

Molto di moda di recente sembrano anche i mobili fatti di carta, come la nota PaperChair, che ha vinto il primo premio dello workshop di architettura 2012 a Roma.

Questa è una sedia realizzata con carta riciclata di giornali e farina andata oltre la sua data di scadenza.

È composta da varie sezioni. si crea uno stampo con un pannello di polistirolo espanso e si va ad ottenere la forma desiderata. Dopo che tale stampo viene modellato a seconda della conformazione ergonomica del corpo per ottenere una seduta, si inseriscono al suo interno strisce di carta umide e si tengono premute insieme. Come colla è usata farina mescolata ad acqua. Una volta che la sezione di carta si asciuga viene tolta dallo stampo e si può utilizzare come seduta, è molto resistente e durevole nel tempo.

Biglietti da visita fai da te

Il biglietto da visita è un pratico modo di lasciare un proprio recapito a chi necessita in futuro di un contatto. Facili da ideare anche in modalità ‘fai da te’ attraverso il web e dal costo contenuto, analizziamo come e perché sono da sempre un articolo da avere.

Lasciare un contatto importante

Lo scopo principale dei biglietti da visita, è quello di lasciare il proprio contatto a chi in futuro avrà necessità di avere un riferimento immediato, anche in momenti estemporanei, non preventivati, come, ad esempio, la necessità di un elettricità, idraulico, meccanico improvvisa in contingenze di necessità assoluta. Sia esso amico o cliente, il biglietto da visita concede la possibilità di contattare con facilità (è fondamentale stampare su di esso non solo il recapito telefonico ma anche la mail di riferimento o il sito web) e di essere contattati: un articolo talmente importante che, in paesi economicamente avanzati come il Giappone, spesso è il primo atto formale durante una presentazione o una conoscenza.
La possibilità di stamparlo online, grazie ai programmi di grande intuitività presenti sui portali dedicati alla tipografia ‘fai da te’, sono intuitivi sia nella grafica che nella determinazione della misura biglietti da visita, pochi click e pochi giorni d’attesa per ricevere comodamente a casa il prodotto.
Scegliere sui portali dedicati i biglietti da visita da stampare è davvero un’operazione che richiede pochi click.

Facili da realizzare con pochi click

La grafica online moderna consente davvero in pochi minuti di realizzare biglietti da visita da stampare a prezzi irrisori anche per grandi quantità. Anzi, la quantità determina a volte il prezzo ancora più vantaggioso. La grafica, il font del testo, eventuali immagini da inserire per rendere ancora più accattivante il prodotto, la misura biglietti da visita, sono operazioni semplici ed alla portata di tutti. Non occorre essere grafici esperti per definire il proprio biglietto da visita personalizzato, basta un minimo di creatività e l’ispirazione spesso suggerita sui portali di stampa online attraverso modelli prestabiliti e facili esempi ai quali ispirarsi. Inoltre, stampando con una spesa di poco superiore sia il fronte che il retro, è possibile ottimizzare al massimo questo piccolo e prezioso cartoncino, dando un importante contatto a tutti coloro che in futuro vorranno contattare in qualsiasi momento aziende, amici, liberi professionisti, clienti.

Due opzioni per un unico prodotto

Definire a priori la grafica e la misura biglietti da visita, è fondamentale per non perdere troppo tempo durante la fase di configurazione del biglietto da visita. Le due opzioni possibili sono quelle di scegliere biglietti da visita da stampare già ritagliati dalla tipografia dove avviene l’ordine, oppure di impaginare su fogli A4 il biglietto ottimizzando tutta la pagina grazie a facili programmi anche con download gratuiti. In seguito il taglio dovrà essere effettuato con precisione e in autonomia, un’opzione davvero economica, ma che non concede la stessa perfezione della stampa online, sia su cartoncino lucido che patinato, comunque di costo davvero contenuto grazie alla grande concorrenza tra i molti portali presenti sul web.

La storia della carta

La carta è onnipresente nella nostra società. Nessun materiale ci accompagna più pienamente durante il giorno. Dal giornale al tavolo della colazione ai file in ufficio, dalla posta pubblicitaria nella cassetta delle lettere alla lettura della buonanotte: sulla carta come portatore di informazioni, l’umanità non può più fare a meno. Fa anche parte della nostra vita quotidiana come materiale da imballaggio o carta velina, anche se a malapena lo percepiamo come un prodotto in legno. La silvicoltura è all’inizio di questa catena, fornisce la materia prima. Ragione sufficiente per sapere qualcosa di più sulla nostra carta.

Un sassone inventa la polpa di legno

La carta era una merce scarsa e costosa fino alla metà del XIX secolo. Non era fatto di legno, ma dei pochi stracci di materia prima. Gli stracci sono stracci di vecchi vestiti e tessuti. Per la stampa di giornali nella produzione di massa, questa materia prima era tutt’altro che sufficiente. Nel 1843, il tessitore sassone Friedrich Gottlob Keller (1816-1895) fece un semplice tentativo: serrò una tavola a una pietra per affilare e la sminuzzò con l’aggiunta di acqua. Quando si asciugavano le gocce di latte, rimanevano foglie di carta fine, il terreno. Questa scoperta ha portato Keller a ulteriori esperimenti sistematici che hanno portato all’espansione del processo. Nel 1845, il produttore di carta Heinrich Voelter rilevò il brevetto di Keller e sviluppò ulteriormente la polpa di legno. Di conseguenza, sono state fondate numerose macinacaffè. Nel 1870, in tutta la Germania erano state installate 112 officine per la macinazione del legno, e nel 1879 erano già in funzione 340 impianti.

Midollo impilato di papiro

Fig. 3: Per questo, il midollo del papiro viene posizionato trasversalmente e pressato (Foto: T. Bosch / Deutsches Museum).
La pasta di legno è un processo semplice e meccanico che ha raggiunto una resa del 98% e ha avviato una conversione completa delle materie prime. La carta da giornale ora può essere prodotta con l’80% di legno economico e disponibile. Ma a causa della bassa resistenza della polpa di carta doveva essere aggiunto al 20% di carta straccia a fibra lunga dagli stracci, che era molto più costoso della produzione di pasta di legno.

Decomposizione chimica del legno

Solo con l’invenzione della dissoluzione chimica del legno, in cui viene rimossa la lignina e viene trattenuta solo la cellulosa formante fibre, è stata trovata una sostanza che potrebbe sostituire la carta straccio. Nel 1890, circa 25 diversi processi erano stati sviluppati per recuperare la cellulosa del legno. Alexander Mitscherlich (1836-1918), professore di silvicoltura a Hannoversch Münden, ha influenzato in modo significativo lo sviluppo del processo industriale con la sua ricerca.

In Germania, fino alla seconda guerra mondiale, si diffuse il processo di produzione di pasta di solfuro acido, in cui il legno viene sciolto con solfito di magnesio. È particolarmente adatto per legni a bassa resina. Per il pino ricco di resina, invece, solo il processo di pasta alcalino solfato viene messo in discussione. Pertanto, questo metodo è molto importante per i paesi scandinavi ricchi di pini.

Con la polpa di legno prodotta chimicamente, la proporzione di fibre lunghe nella carta – precedentemente ricavate da stracci – poteva ora essere completamente coperta dal legno del prodotto forestale. Questo finalmente ha aperto un prodotto inesauribile e soprattutto economico.

International paper Triennal

International paper triennal

Il Musée de Charmey, in Svizzera, organizza dal 1993 l’International Paper Triennial, una mostra dedicata agli artisti che usano la carta come materia a sé stante.

In otto edizioni e oltre 20 anni di esistenza , il museo ha ospitato 350 artisti provenienti da 33 paesi diversi. La nona edizione si è svolta durante l’estate 2017.

Creata in collaborazione con Viviane Fontaine, artista svizzera e presidente della giuria, la Triennale offre con le sue ben 9 edizioni un ricco panorama della creazione contemporanea. Dal recupero alla produzione di carta vegetale, dalla cartapesta alle talee, la carta, nella linea pura della sua storia turbolenta, regna sovrana.

Carta, un materiale fatto di fibre

La carta è un mezzo eccellente per la parola scritta, e svolge un ruolo speciale nella creazione.

Accompagna e documenta la storia dell’umanità, persino la sua memoria. La parola evoca sempre una parte importante della storia: la civiltà giapponese e cinese, i papiri egiziani, i manoscritti del Medioevo, le cartiere. Questo termine sembra riassumere una visione perfetta del gesto artigianale, dalla produzione alla creazione, come un collegamento nello spazio e nel tempo, un elemento primordiale di conoscenza e cultura.

La carta nella storia

La carta accompagna l’attività e lo sviluppo dell’uomo, contribuendo alla crescita delle persone che ne hanno padroneggiato la fabbricazione. Nessuna civiltà è stata in grado di farne a meno e tutti hanno assicurato e controllato la sua produzione. L’umanità ha un rapporto speciale con la carta tra economia e cultura, politica e religione. Il massimo supporto per la parola scritta, diffonde la conoscenza e diventa così un simbolo di potere.

È legato alla creazione artistica come supporto per disegni e incisioni multiple. A poco a poco, diventa un soggetto a tutti gli effetti sia nelle Beaux-Arts che nelle Applied Arts, dove presta servizio nella produzione di molti oggetti di mobili giocattolo, dalla preghiera alla decorazione.

La produzione della carta

Cara, vecchia carta: ci accompagna fin dai primi scarabocchi sui banchi di scuola e a lei dobbiamo momenti rilassanti in compagnia di un buon libro.
Ma cosa sappiamo di un bene così prezioso e alla portata di tutti come la carta?

Un po’ di storia.

La produzione della carta così come la conosciamo oggi, ottenuta da fibre vegetali, risale all’antica Cina e lì è stata confinata per anni.
In Europa è stata introdotta dal mondo arabo probabilmente attraverso la Sicilia di dominio islamico intorno al 1150.
La prima cartiera sul territorio Italiano la troviamo nei pressi di Bologna, attribuita a Polese da Fabriano.

Da bene di lusso a articolo di massa.

Fino al 1800 la carta veniva prodotta manualmente, il che la rendeva un bene di lusso piuttosto costoso.
Con l’avvento del carattere tipografico, che portò ad una maggiore facilità di stampa dei libri, si rese necessario l’invenzione di macchine per la fabbricazione della carta che ne riducessero il costo di produzione.
La prima vera macchina per la produzione industriale della carta fu brevettata alla fine del 1700 e solo verso la metà del 1800 si arrivò alla messa a punto di una pasta per la produzione della carta ottenuta dal legno anziché dagli stracci.
Fu allora che la produzione della carta divenne davvero di massa e il contenimento del prezzo fece sì che diventasse il prodotto di ampio consumo che conosciamo oggi.

La pasta di cellulosa.

Per la produzione della carta oggi si parte soprattutto dalla polpa di legno (più raramente da fibre di cotone, lino o canapa), ma anche da carta riciclata che permette di contenere l’abbattimento degli alberi al fine della produzione cartiera.
La produzione della carta si divide in diverse fasi.
In primo luogo si procede allo spappolamento, che consiste nella preparazione di una pasta di cellulosa, attraverso trattamenti meccanici o chimici, partendo da legnami morbidi come abete o faggio, precedentemente ridotti in chip (scaglie molto piccole e leggere).
La pasta così ottenuta viene trattata con cloro o biossido di cloro, (ma anche con ossigeno e idrogeno perossido che hanno un minor impatto ambientale) per essere sbiancata.
Giunta a questo punto la cellulosa viene inviata come materia prima alle cartiere.
Qui viene fatta drenare su una tela che scorre continuamente affinché le fibre si concentrino e si compattino fino a formare un foglio che inizialmente contiene circa l’80% di acqua.
Il foglio così ottenuto passa attraverso due rulli dotati di feltri dove perde acqua fino a raggiungere una concentrazione totale del 3-4%.

Un foglio per tanti usi.

Alla fine della pressatura il foglio risulta piuttosto assorbente e non ha ancora una superficie adatta alla scrittura o alla stampa, caratteristiche che si ottengono aggiungendo agenti patinanti alla sua superficie.
Questi trattamenti sono diversi a seconda dell’utilizzo a cui è destinata la carta.
Una volta trattati, tutti i fogli prodotti, passano alla fase di essiccamento e vengono spinti attraverso più rulli riscaldati in metallo per la calandratura, ossia un’ultima trasformazione plastica che li rende particolarmente lisci nella parte a contatto coi rulli.

Dalla produzione alle nostre case.

Grosse bobine di carta così ottenute vengono commercializzate per essere tagliate in fogli più o meno grandi, a seconda dei diversi usi: fogli grandi come cartelloni pubblicitari, fogli A4 per le nostre stampanti di casa e ufficio, bobine di carta assorbente o per imballaggio e quaderni, blocchi, libri da stampare.

Il formato di risma più venduto è quello da 500 fogli

Sia per uso privato che nelle aziende, i fogli di carta hanno un’importanza rilevante.Proprio per questo,sul mercato, si ritrovano le risme.

Cosa cosa s’intende per risma

Con il termine risma s’intende l’insieme di fogli di carta di una quantità convenzionale corrispondente a 500 fogli. Generalmente il pacco dovrebbe comprendere tale numero di fogli per essere definito risma, ma, ultimamente, il termine viene utilizzato anche per quantità minori. Le risme vengono adottate in diversi formati.I formati di largo consumo sono quelle di fogli DIN A4 e A3.In antichità, il termine risma stava ad indicare i fasci di panni. Ecco perché il termine è stato inseguito associato all’insieme di 500 fogli di carta. Quella maggiormente acquistata è appunto risma da 500 fogli A4 tradizionale.

Categorie di risme

In commercio, si trovano diversi tipi di risma.Ciò varia in base al tipo di carta e la misura di cui sono fatti i fogli,come ad esempio la risma da 500 fogli A4,per non parlare della quantità di fogli stessi. Si possono acquistare risme di fogli di carta uso mano,cioè la carta di uso quotidiano, carta patinata,che può essere lucida o opaca,e,infine, carta speciale,che può essere colorata o goffrata.

Vantaggi nell’acquisto

Le aziende e gli uffici necessitano costantemente di rifornirsi di carta. Questo è dovuto all’uso persistente delle nuove tecnologie, ovvero computer collegati a stampanti. Ovviamente, ciò significa che tutte le informazioni necessarie all’ufficio vengono stampate,quindi, i fogli di carta sono un elemento essenziale all’interno di esso. Fondamentale,negli ultimi periodi, è l’acquisto di risme per i singoli privati, per non parlare delle aziende e degli uffici.
Comprare i fogli di carta sotto forma di risma da 500 fogli A4 facilita l’acquisto per le aziende. Inoltre, acquistare risme aiuta gli uffici e i singoli privati a risparmiare all’incirca il 30% sulle spese inerenti i fogli di carta. Infatti, le risme vengono messe in commercio a prezzi molto bassi e convenevoli per i futuri acquirenti.Per di più se si acquistano questi prodotti da fornitori o grossisti, il risparmio è assicurato.

La risma maggiormente comprata

Ovviamente,la risma da 500 fogli A4 è le maggiormente gettonata per l’acquisto. Questo è collegato alla quantità di fogli di carta, ma anche alla qualità. Infatti, quando si comprano questi tipi di prodotti, non si deve aspirare solo al risparmio, che occupa un fattore fondamentale nella scelta, ma anche alla qualità. Essa deve assicurare un utilizzo ottimale sia per le stampe che per altre funzioni.

Quindi, acquistare risme da 500 fogli A4, assicura un reale risparmio ed un’ottima qualità ai futuri compratori, che sia per uso aziendale che per quello casalingo o scolastico.Rappresenta un consiglio d’acquisto eccezionale per chi ha necessità di fogli di carta.

La carta è il prodotto più utilizzato negli uffici

Qual è lo strumento maggiormente utilizzato negli uffici? La carta!
Nonostante la tecnologia abbia invaso la nostra vita, la carta rimane il prodotto più usato dagli impiegati.

Materiale di cancelleria

Chi svolge il proprio lavoro in un ufficio, sia del settore pubblico che di quello privato, sa bene quanto sia importante la dotazione di cancelleria: l’insieme di tutti quegli oggetti dei quali ogni giorno gli impiegati si servono e che “silenziosamente” accompagnano il loro lavoro.
Potremmo definire tale materiale come gli attrezzi del mestiere di un artigiano o di un operaio poiché, in definitiva, senza questi oggetti che accompagnano la giornata impiegatizia, chiunque sarebbe impossibilitato a portare a termine il proprio lavoro.
Esiste una grandissima varietà di strumenti che comunemente rientrano in questa categoria, tutti di enorme valore pratico per gli uffici, e sarà il datore di lavoro, a seconda delle esigenze dell’ufficio o dei singoli dipendenti, a sceglierne quantità e qualità.

La carta come prodotto maggiormente utilizzato

Di tutti gli strumenti utilizzati, uno è certamente quello di cui si fa un uso maggiore, e questo è la carta.
Potremmo erroneamente pensare che gli strumenti tecnologici, sia quelli all’avanguardia che di “vecchia generazione”, abbiano del tutto soppiantato l’uso della carta e che, prima o poi, questa sia comunque destinata ad essere del tutto sostituita dai computer o dai tablet.
Se ciò è vero nella vita privata di ciascuno di noi, questa realtà non è affatto presente nel mondo lavorativo.
La carta, ad esempio, rappresenta lo strumento di trasmissione delle comunicazioni tra uffici; ed anche se oggi si utilizzano forme di comunicazione telematica, ciò non ha comportato un minor utilizzo della carta, poiché vi sarà sempre la necessità di lasciare traccia documentata di ogni comunicazione inoltrata, e dunque di trasportare su supporto cartaceo la “prova” della corrispondenza intercorsa.
Inoltre, la carta viene utilizzata per i più svariati motivi: per prendere utili appunti, per effettuare bozze di lavori tecnici o disegni, ecc.
Esiste, dunque, la convinzione che tutto debba essere immediatamente visionabile da chiunque acceda ad una cartella di lavoro, evitando in questo modo anche gli eventuali inconvenienti legati all’accesso telematico della postazione di un impiegato.
Tutto questo fa sì che ogni giorno venga stampata un’enorme quantità di dati, informazioni e comunicazioni, che potrebbe al contrario essere conservata in sicurezza su un portale telematico.
Il primato conquistato dalla carta, quale prodotto più usato negli uffici, è legato anche al fatto che oggi manca una “politica” improntata ad evitare forme di spreco, e a sensibilizzare gli impiegati ad un utilizzo più oculato.

Il riciclo della carta

Se si vuol far perdere alla carta il suddetto primato, una delle strade da intraprendere va nella direzione di incentivare, all’interno degli uffici, l’uso di programmi che permettano ai dipendenti di svolgere qualunque tipo di attività lavorativa esclusivamente, o quasi, con strumenti telematici, senza la necessità dunque di conservarne anche una copia cartacea.
La carta, in definitiva, continua a farla da padrone nella vita dei nostri uffici, ed il suo utilizzo, nonostante la tecnologia abbia fatto passi da gigante, non accenna a diminuire.
Un modo, però, per non rendere del tutto inutile l’utilizzo di un’enorme quantità di carta, resta quello di riciclarla qualora non si ha più la necessità di conservarla, ed un piccolo passo in questa direzione è stato quello di prevedere la presenza negli uffici di contenitori per il riciclo di vari materiali, tra cui appunto quello della carta.

Blocchi per appunti comodi

I blocchi per appunti Quablock, di alta qualità e coloratissimi, riescono perfettamente a soddisfare le esigenze di tutti, con la loro versatilità e la grande varietà dei fogli di cui si compongono. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche dei blocchi Quablock.

Blocchi spiralati

Che l’esigenza sia quella di uno scolaro in procinto di cimentarsi con lezioni e compiti, o un cliente qualsiasi desideroso di possedere un blocco per appunti valido e comodo da usare, il dubbio è sempre lo stesso: qual’è il blocco per appunti più comodo? La risposta non è affatto scontata, poiché varia a seconda dei gusti e dei bisogni. I primi blocchi Quablock a essere menzionati sono quelli più maneggevoli.
I blocchi spiralati Quablock sono un prodotto solido, di alta qualità e di fattura più complessa rispetto agli altri blocchi, proprio grazie agli anelli metallici che uniscono le pagine. Queste ultime sono facilmente staccabili grazie alla linea di strappo seghettata posta sulla sinistra, accanto agli anelli. Le pagine sono resistenti e spesse, a quadretti o a righe, perfette per accogliere ogni appunto. Il vantaggio della spirale è principalmente quello di agevolare l’uso del quaderno, poiché le pagine si sfogliano in modo rapido e il quaderno è può essere piegato su se stesso senza sforzi, mentre a livello prettamente estetico, i blocchi spiralati hanno una marcia in più grazie all’aspetto ordinato e sobrio dettato dalla presenza degli anellini metallici. Per questa serie di motivi, i blocchi spiralati Quablock sono molto utilizzati da chi ama prendere appunti in mondo semplice, comodo e immediato.

Blocchi collati

I blocchi appunti Quablock collati si definiscono in questo modo per la particolare unione delle pagine, effettuata tramite un sottile strato di colla. I fogli sono facilmente staccabili senza rischio di strappi antiestetici. Un’altra peculiarità è la presenza di quattro fori sul lato sinistro, che indicano che i blocchi collati non rispondono solamente all’esigenza di prendere appunti in modo comodo, ma che prevedono anche una sorta di seconda vita del foglio. I fori permettono infatti al foglio di essere, all’occorrenza, riposto comodamente in un raccoglitore ad anelli. Anche in questo caso i blocchi si possono trovare a quadretti o a righe e in vari bellissimi colori.

Blocchi rinforzati

Questa categoria può includere sia i blocchi per appunti Quablock spiralati (con foglio forato) che quelli collati. Ciò che li accomuna, in questo caso è la presenza di fori rinforzati da una banda trasparente che ne impedisce lo strappo accidentale. Perfetta per chi cerca un blocco Quablock per appunti dai fogli ultra resistenti, da conservare, e meno indicata invece per chi vuole prendere appunti su un prodotto usa e getta.

Quanta carta è consumata nel mondo?

Si stima che il consumo di carta mondiale ogni anno sia pari a ca. 398 000 000 000 kg.
Il consumo globale di cartone è aumentato da 371 milioni di tonnellate nel 2009 a 398 milioni di tonnellate nel 2013, ma è rimasto stabile dal 2011 al 2013

Asia

Nel 2013 la regione Asia-Pacifico produce il maggior numero di cartoncini (46%), rispetto al 26% in Europa e al 22% in Nord America.

Il consumo mondiale di carta e cartone è aumentato del 2,7% in 10 anni (tra il 1998 e il 2008).

Francia: il consumo di carta e cartone è diminuito dell’1,3% tra il 1999 e il 2009. Ad esempio, il consumo di carta grafica è diminuito del 2,4% in 10 anni, quello dei giornali di igiene è aumentato del 2,8% e quello dell’imballaggio in carta e cartone è diminuito dell’1%.

Produzione mondiale di carta

I due principali produttori di carta in Cina, Cina 105 milioni di tonnellate e gli Stati Uniti con 74 milioni di tonnellate rappresentano il 45% della produzione mondiale. Gli altri tre principali produttori rappresentano il 15% della produzione mondiale di carta: il Giappone (26 milioni di tonnellate), la Germania (22 milioni di tonnellate) e la Corea del Sud (12 milioni di tonnellate) nel 2013.

Due grandi produttori

I due migliori produttori di carta , la Cina con 105 milioni di tonnellate e gli Stati Uniti con 74 milioni di tonnellate rappresentano il 45% della produzione mondiale. Gli altri tre principali produttori rappresentano il 15% della produzione mondiale di carta: il Giappone (26 milioni di tonnellate), la Germania (22 milioni di tonnellate) e la Corea del Sud (12 milioni di tonnellate) nel 2013.

Alcuni ritengono che lo sviluppo di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione porterà alla sua scomparsa.